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Arte e Cultura

Stampa, Cultura, Medicina: quest’anno al Premio Laudato si’, consegna il 6 settembre alla Casa Francescana di Manfria

di Redazione 8 Luglio 2026
Gianni Virgadaula
Gianni Virgadaula

Da 7 anni un appuntamento imperdibile della cultura e dell’arte, in tutte le sue componenti. Questo il Premio Nazionale “Laudato sì” che anche quest’anno sarà conferito nella cornice dell’oratorio pubblico di Manfria. I premiati per il 2026 saranno: Rocco Cerro e Franco Infurna per la stampa, Riccardo Tomasello e Alberto Ponticello per la cultura e la letteratura, ed infine il dott. Giuseppe Di Martino per la medicina, da qualche giorno fra l’altro nominato cittadino onorario della città di Gela. Figure importanti nel solco dei prestigiosi riconoscimentti già dati negli anni passati. Citiamo fra gli altri: il poeta Rocco Vacca, l’ex senatore della Repubblica e dirigente scolastico Gioacchino Pellitteri, la “voce di Assisi” Alessandro Brustenghi, la nota giornalista Rai Josephine Alessio, la direttrice d’orchestra Maria Sicari, la professoressa Lina Orlando, l’attore Emanuele Giammusso, il presidente del CAV Rocco Giudice, lo scrittore Matteo Pugliares, il regista Pupi Avati, la produttrice cinematografica Angelisa Castronovo,
Ad organizzare il Premio, in calendario per domenica 6 settembre, la Casa Francescana “S. Antonio di Padova” centro culturale e religioso, in collaborazione con il Museo del Cinema “Pina Menichelli”, e con il patrocinio dell’ Unione cattolica Stampa Italiana, e da quest’anno anche del Caffè Letterario Federiciano di Gela. Presidente e Art director del Premio il regista Gianni Virgadaula cui abbiamo rivolto alcune domande:

– Perchè il Premio Laudato sì?
«Per testimoniare ciò che di bello e di buono fanno uomini e donne nelle loro professioni e nei loro campi di competenza, in contrapposizione a quanto di brutto e di preoccupante oggi accade nel mondo. Come a dire che sino a quando ci saranno figure di buona volontà capaci di difendere i valori fondanti della nostra civiltà, allora ci potrà essere speranza anche per questa nostra umanità ferita e dolente».

– Come mai il Premio Laudato sì non è stato inserito nell’Estate gelese e non si avvale del patrocinio del Comune di Gela? Dimenticanza?
«Non credo. Non penso ci possa essere dolo. Penso invece che il sindaco, presente fra l’altro alla scorsa edizione del Premio, darà certamente il patrocinio e un concreto sostegno all’evento attraverso un capitolo a parte. Se così non fosse, troverei la cosa incomprensibile e anche preoccupante»

– Cos’è l’oratorio S. Antonio?
«Non è come qualcuno potrebbe pensare solo l’unico luogo di culto presente in questo territorio da ben 31 anni. Da qui sono passati 5 vescovi, oltre 100 sacerdoti e molti illustri personaggi. La Casa è anche uno spazio aperto di cultura. Un centro di aggregazione sociale dove dopo la messa si può stare insieme, parlare, vedere un film, a volte anche una partita di calcio. Ma rimane soprattutto un luogo dello spirito, il polmone “respirante” di Manfria, come diceva il compianto don Franco Cavallo, che fu uno dei primi assistenti spirituali dell’oratorio».

Abbinato al Religious Film Fest “Il Cinema dell’Anima”, La VII Edizione del Premio Laudato sì mi Signore si svolgerà domenica 6 settembre. Condurranno la serata Carole Macrì e Lorena Mangiapane.

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