La festa di santa Chiara a Manfria, una luce nel buio
l nome stesso “Chiara” richiama alla luce, ed è una piccola fiammella che Chiara d’Assisi tiene accesa nella frazione di Manfria e nelle zone limitrofe da quando, 31 anni fa, è sorta la Casa Francescana “S. Antonio di Padova”, che cade nel territorio della Parrocchia S. Giovanni Evangelista. Poi, nel 2004 S.E. mons. Pennisi nel 2004 volle che la Casa divenisse pure oratorio pubblico. Così, anche quest’anno, l’11 agosto si è ricordata la memoria liturgica della santa con la solenne celebrazione eucaristica officiata da don Giuseppe Fausciana.
La numerosa e partecipata presenza dei fedeli ha confermato quanto la figura della “Povera signora ” di San Damiano, la piccola pianticella di Francesco, sia entrata nella devozione e nel cuore delle persone. Pertanto questo appuntamento estivo che cade proprio nel cuore della stagione balneare, è divenuto uno dei momenti più attesi dalle famiglie che risiedono nel territorio, ma anche da villeggianti e turisti. Poi, in questo anno particolare – che è Anno Giubilare per gli 800 anni della Morte di San Francesco e che riporta il 4 ottobre a Festa Nazionale per il Patrono d’Italia – rimane inspiegabile il silenzio delle istituzioni locali intorno alla Festa, che meriterebbe più attenzione non solo per la valenza religiosa dell’evento, ma anche perchè la Casa-oratorio è pure un centro che aggrega e mette insieme la gente con importanti iniziative culturali, quest’anno ridimensionate proprio per la limitatezza delle risorse. Rimane l’impegno della Fraternità del Volto Santo e dei tanti laici che qui operano, e continuano a fare quadrato, spesso fra ostruzionismi e incomprensioni, perché questo piccolo luogo di culto non scompaia, sebbene – come dice Virgadaula, responsabile della Casa – “Nulla è eterno. Solo Dio lo è! Noi non possiamo che affidarci alla sua volontà!”.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi lasciare il primo contributo.