Gela Calcio, ufficiali il ritorno di Lo Bianco e l’ingaggio del nuovo allenatore Pippo Romano
Nella conferenza stampa indetta nel pomeriggio del 28 settembre presso gli uffici della Meic, il Gela Calcio ha annunciato i nomi di chi sostituirà gli esonerati Fabio Comandatore e Marco Cammarata, ormai rispettivamente ex allenatore ed ex direttore sportivo dei biancazzurri.
È ufficiale il ritorno di Aurelio Lo Bianco nel ruolo di direttore sportivo. Il dirigente palermitano è reduce da due anni al Gela, conosce bene la piazza e lo scorso anno, oltre ad aver allestito una squadra competitiva, ha avuto un ruolo determinante nel salvataggio del delfino biancazzurro.
Un gradito ritorno nella piazza gelese è quello del tecnico Pippo Romano, ex stella della JuveTerranova Gela tra il 1996 e il 1998. È reduce dall’esperienza sulla panchina del Messina, con cui aveva fatto un buon lavoro prima dell’esonero causato dall’insediamento di una nuova proprietà. Sarà lui a dover risollevare l’ambiente biancazzurro. Tra i moduli più utilizzati dal nuovo allenatore del delfino ci sono il 3-5-2 e il 4-3-3. Vedremo quale scacchiere tattico disegnerà sulla base dei calciatori a sua disposizione.
Il Presidente Melfa ha manifestato tuttavia il rammarico per un percorso nato con il duo Comandatore-Cammarata che non ha sortito gli esiti sperati, motivo per cui era necessaria una scossa per rivitalizzare l’ambiente e rimettersi in carreggiata.
«Abbiamo svolto una serie di valutazioni e confronti importanti, a seguito dei quali si è condiviso con la dirigenza di procedere con una svolta necessaria per perseguire l’obiettivo di mantenere la squadra nella categoria – afferma il Presidente. Se da una parte mi dispiace a livello personale, dall’altra parliamo di calcio e di risultati. Era necessario questo cambiamento – prosegue il numero uno biancazzurro – in riferimento all’esonero di Comandatore e Cammarata».
Per quanto concerne l’ingaggio del duo Lo Bianco e Romano, il patron continua affermando che «questo è un ulteriore atto di amore verso la città. Dal punto di vista del budget fare ulteriori investimenti non era la cosa migliore, ma abbiamo priorità su cui non possiamo transigere. La risposta della città è stata pazzesca con 110 sponsor, che rappresentano un patrimonio incredibile, così come lo sono i tifosi. Ribadisco che la società è disponibile a compiere un ulteriore sforzo con eventuali innesti di giocatori per uscire dalla zona playout. Il direttore sportivo e l’allenatore valuteranno la rosa e opereranno di conseguenza».
Il nuovo direttore sportivo Lo Bianco afferma che «Gela è una piazza speciale e mi sono messo subito a disposizione. Bisogna vivere il presente e pensare al futuro. Darò tutto me stesso per questa maglia perché Gela fa parte di me e mi sento a casa. Insieme al mister lavoreremo subito per il bene del Gela e per sistemare quello che c’è da sistemare».
Il tecnico Romano, invece, dopo aver ringraziato per il benvenuto, dice che «chiaramente non è una situazione facile, ma ho accolto con grande entusiasmo la chiamata del direttore. Ho parlato mezz’ora con il presidente, trovando una persona con prospettive importanti per questa città e società. Ritorno con grande entusiasmo in una piazza che conosco benissimo, dopo averla vissuta da calciatore e da allenatore. Lavoreremo tutti insieme per raggiungere l’obiettivo prefissato. Onore e merito a questa nuova proprietà per aver salvato il calcio a Gela».
Al termine delle presentazioni ufficiali, i protagonisti hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti.
Il ds Lo Bianco a domanda risponde.
– Nell’ottica del mercato e dei nuovi possibili innesti, su quale tipo di profilo ci si orienterà? Calciatori esperti e pronti per la Serie D o si punterà ancora su giovani di prospettiva?
«Finché il mister non comincia a lavorare sul campo diventa difficile capire dove e come intervenire. Sappiamo che dobbiamo intervenire, ma preferisco farlo quando il mister mi indicherà le sue esigenze. Lavoro a stretto contatto con l’allenatore e condivideremo le scelte insieme a Fausciana e alla società».
Il tecnico Romano a domanda risponde.
– Al di là degli aspetti tecnici, considerando l’avvio difficile e la presenza di molti giovani in rosa, quanto incide l’aspetto mentale e quanto bisogna lavorarci?
«Sull’aspetto mentale si deve lavorare sicuramente, perché i risultati aiutano ad avere autostima e la squadra ha probabilmente risentito dell’avvio difficile. Bisogna lavorare sia sulla testa sia soprattutto in campo, dove ci sarà tanto da fare».
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