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SS 115 Gela-Vittoria a 50/kh, trappola autovelox, ovvero, come ti  risano il bilancio comunale

di Franco Infurna 8 Novembre 2025

Il tratto Gela-Vittoria della importante strada statale 115 che collega i comuni della costa meridionale della Sicilia, daTrapani a Siracusa , è diventata un incubo per gli utenti che la percorrono.

Cartelli dell’Anas, installati su tutti i 36 km del tragitto, impongono l’assurdo limite di velocità di 50 km/h come se si viaggiasse allinterno dei centri abitati. 

Sembra uno scherzo, ma è realtà. Una strada (unico sbocco per il trasporto delle produzioni agricole, industriali e artigiane) da percorrere a passo di lumaca, impiegando 55 minuti in condizioni normali di traffico, più di 70 minuti nelle ore di punta, con il fiato sul collo degli autovelox di carabinieri, polizia e vigili urbani. Una vera e propria “trappola” per fare cassa facile in favore di comuni, province, Stato.

Un danno enorme. Un freno contro lo sviluppo.

Il danno non riguarda solo il tempo che si perde. È ritardo economico. È guasto sociale. Dopo l’autostrada Siracusa-Gela bloccata a Modica dallo “scippo” di 1,3 miliardi alla Sicilia dirottati dal ministro leghista Matteo Salvini in favore del ponte sullo stretto  bocciato dalla Corte dei conti; dopo l’abbandono dell’aeroporto Pio La Torre di Comiso, isolato dal resto della Sicilia con bus fantasma che avrebbero dovuto garantire collegamenti con  Ragusa, Caltanissetta, Agrigento, Catania mai deliberati, sembra che su questa area centro-meridionale della nostra Isola si stia esercitando un accanimento terapeutico che non solo non guarisce, ma uccide deliberatamente. Il guaio è che la politica sta a guardare, come se quel che succede o peggio, che non succede, non riguardasse quanti sono stati eletti per governare il nostro Paese. Un silenzio tombale, una indifferenza totale. E la Sicilia muore, giorno dopo giorno alla velocitàdi 50 km/h lenta ma inesorabile.

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