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Strade a pezzi a Gela, soltanto adesso il Comune annuncia sanzioni

di Vincenzo Di Dio 17 Febbraio 2026
Operai al lavoro in corso Salvatore Aldisio per il ripristino del manto stradale

Meglio tardi che mai. È difficile trovare un’espressione più adatta dopo l’annuncio del sindaco Terenziano Di Stefano: da adesso in poi le ditte che interverranno sul territorio di Gela senza rispettare le regole tecniche saranno sanzionate.

Una svolta necessaria, certo. Ma che arriva quando il danno, in gran parte, è già sotto gli occhi di tutti. Il manto stradale cittadino è ormai un mosaico di rattoppi mal riusciti, buche, avvallamenti e ripristini approssimativi frutto di lavori eseguiti senza controlli seri: fibra ottica, condotte idriche, scavi aperti e richiusi in fretta. A pagare, come sempre, sono automobilisti, pedoni e trasporto pubblico.

L’esempio più recente è quello di corso Salvatore Aldisio, all’incrocio con via Nicolò Paci. Dopo un intervento di Caltaqua, il ripristino del manto stradale ha avuto un effetto paradossale: gli autobus urbani hanno sospeso il collegamento tra via Manzoni e il centro storico.

Risultato? I residenti di Macchitella e delle zone limitrofe costretti a giri interminabili passando dalla stazione per cambiare mezzo. Un disagio quotidiano che colpisce lavoratori, studenti, anziani. Altro che mobilità sostenibile: qui si scoraggia perfino chi vorrebbe usare i mezzi pubblici.

Nel frattempo, in via Manzoni sono ripartiti i lavori dove da giorni i cavi della fibra ottica affioravano quasi in superficie, trasformando la strada in un potenziale pericolo. Durante il sopralluogo con vigili urbani e operai comunali, il sindaco non ha usato mezzi termini: scavi profondi pochi centimetri contro i quarantacinque previsti dalle norme. Una violazione grave, non una semplice svista.

La società chiamata in causa, Open Fiber, è stata formalmente diffidata e sanzionata. Le buche verranno coperte subito, ma la vera promessa è un’altra: controlli sistematici su tutte le aziende che operano in città.

Ed è qui il punto politico della vicenda.
Le sanzioni arrivano quando le strade sono già distrutte. Senza vigilanza costante, il degrado non è un incidente: è una scelta.

Alle dichiarazioni dell’amministrazione comunale di Gela e del sindaco Terenziano Di Stefano ha risposto ufficialmente Open Fiber, precisando alcuni passaggi sui lavori eseguiti in città.

La società sottolinea come in diverse zone — compresa via Manzoni — gli interventi per la posa della fibra ottica siano stati conclusi e collaudati già nel 2021 e che, nonostante siano ampiamente trascorsi i due anni di garanzia previsti dalla normativa, Open Fiber sia comunque intervenuta più volte per risolvere segnalazioni ricevute, pur senza obblighi formali.

Nel comunicato viene inoltre ricordato come, all’epoca dei lavori, l’azienda abbia provveduto al ripristino completo dell’intera carreggiata di via Manzoni, alla musealizzazione di via Di Bartolo e a numerosi altri interventi richiesti nel tempo dal Comune. Presa visione delle criticità denunciate dall’amministrazione, Open Fiber ha infine rinnovato la propria disponibilità a intervenire nel pieno rispetto delle norme vigenti.

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