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Sanità, l’allarme del movimento Futura: «Giusto potenziare il Vittorio Emanuele di Gela, ma senza spogliare il Sant’Elia di Caltanissetta»

di Redazione 26 Agosto 2026
L'ospedale sant'Elia di Caltanissetta e il Vittorio Emanuele di Gela

La crisi strutturale della sanità pubblica in provincia di Caltanissetta torna al centro del dibattito politico. Le recenti indiscrezioni emerse sulla stampa locale in merito alle misure straordinarie per tamponare l’emergenza dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela — tra cui concorsi dedicati, incentivi, reti formative per specializzandi e il trasferimento temporaneo di medici di Pronto Soccorso da Caltanissetta — hanno riacceso i riflettori sulla tenuta complessiva della rete ospedaliera provinciale.

A sollevare forti perplessità su quella che rischia di rivelarsi una misura “tampone” a danno di altri presidi è il movimento politico Futura – Costruiamo insieme la Città. Pur accogliendo favorevolmente il fatto che finalmente si intervenga per risolvere le storiche criticità del nosocomio gelese, il movimento punta il dito contro il rischio di spogliare l’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta per coprire le falle di Gela.

Secondo la nota diffusa da Futura, la situazione emergenziale in cui versano le strutture sanitarie nissene è il risultato di anni di mancata programmazione e del dirottamento delle risorse verso i grandi centri metropolitani.

«Se l’obiettivo è rafforzare il Vittorio Emanuele, siamo i primi a sostenerlo — evidenzia la nota del movimento —. Ma non possiamo accettare che per farlo si finisca semplicemente con lo spostare le poche risorse disponibili da un ospedale all’altro. Non è una guerra tra Gela e Caltanissetta, e non deve esserlo. Il problema è strutturale e riguarda tutta la provincia».

Il Sant’Elia e il Vittorio Emanuele rappresentano due presidi fondamentali e complementari. Indebolire il primo per rincorrere l’emergenza del secondo significherebbe, secondo Futura, attuare la solita logica della “guerra tra poveri”, trasferendo le carenze d’organico da un punto all’altro del territorio anziché risolverle.

Per uscire dall’impasse, Futura indica una strada chiara: servono investimenti economici consistenti, nuovi concorsi pubblici, incentivi per rendere attrattivo il territorio nisseno e l’ingresso di nuovi specializzandi, all’interno di una visione d’insieme che aumenti le risorse complessive per tutti i comuni.

In questo scenario viene ritenuto centrale il ruolo del sindaco di Caltanissetta, Walter Tesauro, nella sua veste di presidente della Conferenza dei sindaci e del Libero Consorzio Comunale.

Attraverso l’azione del consigliere comunale Armando Turturici, Futura annuncia che monitorerà da vicino i lavori della prossima Conferenza dei sindaci, auspicando che il primo cittadino porti avanti con decisione una posizione intransigente: il legittimo e doveroso potenziamento del Vittorio Emanuele non deve in alcun modo avvenire attraverso il depauperamento del Sant’Elia.

«Gela ha diritto a un Pronto Soccorso efficiente, a reparti organizzati e a personale sufficiente. Caltanissetta ha esattamente lo stesso diritto, e così tutti gli altri comuni della provincia. Bisogna costruire una sanità provinciale più forte: se per rafforzare un ospedale ne indeboliamo un altro, alla fine perde l’intera comunità», conclude la nota.

Commenti

  1. Né il s Elia come nessun altro ospedale Dell asp deve essere depauperato delle risorse che hanno in atto. All’ospedale di Gela bisogna ridare il numero di. Posti letto ed il personale previsto dal sistema sanitario e che nel corso degli anni sono scomparsi.

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