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Cronaca

Migliaia di persone alla manifestazione di protesta organizzata dal sindaco di Gela, in difesa dell’ospedale

di Franco Infurna 3 Ottobre 2026

Un corteo rumoroso e coloratissimo di uomini, donne e bambini, professionisti, lavoratori e pensionati,  parlamentari esponenti politici di tutti i partiti e dei movimenti rappresentati in consiglio ma senza simboli ne’ bandiere, di gruppi e associazioni di volontariato, con in testa i sindaci, i presidenti dei consigli comunali del comprensorio (tranne inspiegabilmente Butera) e un rappresentante della provincia regionale di Caltanissetta, ha percorso le vie attorno al nosocomio (via Palazzi, via Italia, viale Indipendenza e via Europa).

Il lungo serpentone di folla è poi tornato a concentrarsi ai cancelli del nosocomio dove, di fronte ad alcuni trattori dei contadini in lotta per il caro carburanti che hanno aderito alla manifestazione di oggi, sono intervenuti sindaci, medici ed esponenti politici per esprimere il loro pensiero sulla manifestazione di oggi e per illustrare le richieste da avanzare ad Asp e Regione Sicilia.

Oltre alla denuncia dello stato di abbandono in cui versa l’ospedale di Gela sono state sollecitate le dimissioni del direttore dell’Asp di Caltanissetta, Salvatore Lucio Ficarra, dell’assessore regionale alla salute, Marcello Caruso, e del governatore, Renato Schifani; bandi di concorso non per incarichi provvisori ma per l’assunzione a tempo indeterminato dei medici; l’utilizzo immediato in favore del Vittorio Emanuele dei 16 miliardi previsti per l’ospedale consortile di Ponte Olivo “che forse non si farà mai”; un aiuto finanziario ai contadini in lotta perchè se si ferma l’agricoltura si blocca l’intera economia della zona.

Applausi per tutti tranne che per l’on. Rosa Cirrone Cipolla, sommersa dai fischi quando ha detto: “vi assicuro che a livello regionale siamo presenti, ci siamo e stiamo lavorando tanto per la città. Non lavoriamo con le parole lavoriamo con i fatti. E scusate: in tanti anni la sinistra che cosa ha fatto per questo ospedale? Oggi quantomeno ci siamo e non abbandoniamo i cittadini». La parlamentare, sorella del direttore sanitario dell’ospedale di Gela, Alfonso Cirrone Cipolla, fa parte del gruppo parlamentare di Forza Italia, lo stesso partito cui appartiene l’assessore alla sanità, Caruso, venuto il 25 agosto a Gela con la promessa di ritornare per una verifica delle promesse realizzate ma che invece non si è fatto vedere più.

Da domani, il sindaco Di Stefano ha detto che la protesta sarà portata nelle opportune sedi istituzionali, facendo intendere che cessa il sit-in davanti all’ospedale che l’amministrazione comunale ha mantenuto per una settantina di giorni e dove sono state raccolte più di 12 mila firme di cittadini che hanno voluto esprimere la loro protesta e la loro solidarietà, condividendo i motivi della battaglia civile per il diritto alla salute.

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