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Lungomare Federico II di Svevia a Gela, Confcommercio: «Decisioni calate dall’alto, ignorate le esigenze delle attività commerciali»

di Redazione 8 Ottobre 2026
Carlo Cavaleri (Presidente della delegazione Confcommercio di Gela)


La nuova segnaletica orizzontale e verticale recentemente realizzata dal Comune di Gela sul Lungomare  insieme alla previsione di parcheggi riservati esclusivamente ai residenti, sta creando forte preoccupazione tra gli operatori commerciali della zona. Il punto, per la delegazione di Gela della Confcommercio Caltanissetta Enna, non è mettere in discussione la necessità di regolamentare la viabilità o di garantire ai residenti condizioni di maggiore vivibilità, quanto piuttosto il metodo con cui vengono assunte decisioni che incidono direttamente sul tessuto produttivo senza aver preventivamente coinvolto le associazioni di categoria.

«È inaccettabile – dichiara Carlo Cavaleri, Presidente della Delegazione Confcommercio di Gela – che su una questione così delicata si possa intervenire modificando sostanzialmente la possibilità di accesso e di sosta sul lungomare senza un confronto preventivo con chi rappresenta le attività commerciali. Il commercio non può essere chiamato in causa soltanto quando bisogna prendere atto delle decisioni già assunte».

Gli interrogativi sul tavolo sono concreti e urgenti: come devono fare le attività commerciali? Dove devono parcheggiare i titolari e i dipendenti? Come possono arrivare i clienti? Come devono essere gestiti carichi e scarichi? Quali soluzioni sono state previste per i fornitori e per le attività che quotidianamente devono garantire il proprio servizio?

«Non possiamo accettare che le esigenze delle imprese vengano considerate un elemento secondario – continua il Presidente Cavaleri –. Se si decide di riservare la sosta ai soli residenti, bisogna contestualmente individuare soluzioni concrete per le attività economiche. Altrimenti il rischio è quello di rendere sempre più difficile lavorare in una zona che dovrebbe essere, invece, uno dei principali luoghi di attrazione e di sviluppo commerciale e turistico della città».

Confcommercio contesta soprattutto l’assenza di concertazione. L’associazione avrebbe dovuto essere coinvolta prima dell’adozione di provvedimenti destinati ad avere conseguenze pesanti sulla quotidianità delle imprese.

«Non chiediamo corsie preferenziali e non chiediamo privilegi – sottolinea Carlo Cavaleri –. Chiediamo rispetto per le imprese e per il loro ruolo nell’economia della città. Chiediamo di essere ascoltati prima, non dopo. Le associazioni di categoria esistono anche per questo: per rappresentare le esigenze degli operatori e contribuire alla ricerca di soluzioni equilibrate».

Da qui la richiesta formale di un incontro urgente con il Sindaco e con gli assessori competenti, allargato alle associazioni di categoria.

«Vogliamo sederci attorno a un tavolo e affrontare il problema senza pregiudizi – conclude Cavaleri –. Siamo disponibili a proporre soluzioni, correttivi e alternative. Ma non possiamo accettare che decisioni che riguardano direttamente decine di attività vengano assunte senza un confronto con il mondo produttivo. Se l’obiettivo è rendere il lungomare più vivibile e attrattivo, allora bisogna farlo insieme a chi quel lungomare lo vive ogni giorno attraverso il proprio lavoro».

Confcommercio Caltanissetta Enna auspica che l’amministrazione comunale accolga rapidamente la richiesta di confronto. In caso contrario, l’associazione si riserva di assumere tutte le iniziative necessarie per portare all’attenzione dell’opinione pubblica le difficoltà e le istanze delle imprese del lungomare.

Commenti

  1. E si che lo faranno l’incontro, ma come è successo per l’isola pedonale, INDIETRO NON SI TORNA, Questi è il prosieguo della SCIENZA. Infatti, qui prodest, fatta eccezione per i residenti. Hanno voluto quel tratto di isola pedonale, 300mt su tre km di litorale, e sono stati accontentati. Hanno voluto i parcheggi privati su suolo pubblico e sono stati accontentati. ANCHE QUESTA VOLTA INDIETRO NON SI TORNA. Possiamo solo discutere.

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