38ª Giornata della Fidas-Adas, l’abbraccio corale alla comunità dei donatori

Una lunga e gratificante giornata dedicata alla donazione. La trentottesima giornata del donatore organizzata dalla Fidas-Adas Gela è stata un successo di numeri e sorrisi.

Un’appassionante, vera e “sanguigna” giornata dedicata alla donazione del sangue, per l’appunto, incominciata già di buon mattino con oltre trenta donazioni al Centro di raccolta fisso di via degli Appennini e che si è conclusa con oltre quattrocento persone, tra donatori e rispettive famiglie che hanno gremito sino all’inverosimile il cineteatro “Antidoto“ di Macchitella per il tradizionale spettacolo finale. Ed è stato proprio lì, all’interno del teatro che ha ospitato la manifestazione, che l’abbraccio finale ha avuto i suoi momenti più emozionanti. 

Senza nulla togliere ai tanti donatori che con immenso senso d’altruismo la mattina avevano compiuto quello che è un gesto speciale e di responsabilità, all’Antidoto si è respirata aria di “dono” a pieni polmoni. Con il saluto del Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, che come lo scorso anno ha voluto ringraziare quanti con il loro sangue offrono a chi ne ha bisogno l’opportunità di migliorare la qualità della propria vita. 

 

Sul palco anche il sindaco di Gela, Domenico Messinese, seguito dal presidente della Fidas regionale Salvo Caruso, la cui presenza ha dimostrato la stretta collaborazione e interazione tra la federata locale e quella regionale. Sul palco anche Salvatore Di Caro, presidente della Libera associazione talassemici Emopatici (Late), che ha potuto ringraziare personalmente i donatori che con grande responsabilità compiono il loro gesto d’amore. 

 

Non sono mancati, nel corso della serata, momenti di riflessione e commozione. Due targhe sono state consegnate alla memoria rispettivamente di Emanuele Biundo e di Carmelo Mangione. Un’intensa Monica Bevelacqua, presentatrice dell’evento insieme a Giacomo Giurato, ricordando il padre scomparso pochi mesi fa, ha fatto appello ai presenti a donare il loro sangue. Un gesto che può cambiare anche fino all’ultimo minuto la vita di chi sta per andarsene. 

 

Ancora emozioni, con la consegna di un riconoscimento a Concettina Pisana, che a sessantacinque anni ha compiuto la sua prima donazione. Una targa speciale è stata poi consegnata a una delle volontarie dell’associazione, Emanuela Ianò, per la costanza e l’impegno profuso nell’attività di volontariato. Il presidente della Fidas Adas, Enzo Emmanuello, ha voluto congratularsi con i volontari e i donatori che, nel corso dell’anno che sta per volgere alla conclusione, hanno permesso un aumento delle donazioni del 25 per cento, sebbene non sia stato ancora risolto il problema dell’apertura dei punti di raccolta di Butera e Mazzarino a causa della lentezza burocratica dell’Asp di Caltanissetta.

 

Insomma, tanto è stato fatto ma molto c’è ancora da fare per quanto riguarda la promozione di un gesto tanto nobile quale la donazione del sangue. 

Novità recentemente introdotta, di cui si è parlato durante la serata, è l’app SmartDonor, creata da due ingegneri nisseni, che mette in contatto direttamente sul web la comunità dei donatori contribuendo alla diffusione e sviluppo della cultura della donazione. Importante veicolo di diffusione dal quale è impossibile prescindere, l’uso del social network.

 

La serata è stata costantemente documentata con foto e video pubblicati sulla pagina del social network Facebook della Fidas- Adas Giovani Gela. Una festa proseguita con Pandemonio, lo spettacolo comico di Antonio Pandolfo e che è terminata con il consueto sorteggio dei premi per i donatori.