Corriere di Gela online

Notizie e approfondimenti su cronaca, politica ed eventi a Gela e nel Comprensorio

Attualità

La Mastra, artista gelese della pittura realista

di Nuccio Mulè 2 Febbraio 2019

Uomo dalle spiccate capacità artistiche Filippo La Mastra (nel riquadro) nasce a Gela nel 1971.

Già dalle elementari riesce a evidenziare la passione per il disegno per poi passare in età adulta ad un impegno progressivo che lo porta ad interessarsi della pittura che riesce a far progredire interessandosi delle tecniche dei colori riproducendo oggettivamente la realtà; senza alcuna aggiunta emotiva e senza interpretazioni personali particolari egli si limita a far “parlare” la realtà.

La Mastra, pittore figurativo e con una vena pittorica raffinata, sceglie di trattare temi e soggetti della realtà quotidiana, astenendosi da ogni sentimentalismo rifacendosi ai pittori realisti per i quali né la natura, né le immagini di vita, possono avere una qualsiasi idealizzazione, perché, come affermava Courbet “un oggetto astratto, invisibile, che non esiste, è estraneo all’ambito della pittura”.

La Mastra, che sino ad oggi non ha mai presentato in una mostra personale le sue opere, per realizzare le sue composizioni figurative usa gli oli, l’acquerello, gli inchiostri colorati, i pastelli e i colori acrilici con la possibilità di esprimere liberamente la propria arte. Nella sua ricca tavolozza i colori sono materici ed espressivi. A volte definisce il soggetto rappresen-tato con cromatismi ridotti all’essenziale e con contrasti netti, maggiormente quando raffigura degli animali che riesce a definire anche nei minimi particolari.

Le sue eleganti composizioni di paesaggi marini, boschi, natura, animali, dalle quali emergono tra l’altro piacevoli immagini, esprimono “la delicatezza della figura, il candore di una liricità nella trasparenza di una significazione interiore poetica e umana”. Il realismo insegna che l’arte è un processo individuale e che non può essere insegnata o impartita perché è il mezzo speciale, il “talento”, con cui ciascun artista, compreso La Mastra, “applica le sue facoltà personali alle idee e alle cose dell’epoca in cui vive”. L’arte della pittura, insomma, consiste essenzial-mente nella rappresentazione di ciò “che l’artista può vedere e toccare”.

Ma c’è di più in questo nostro pittore. Un’aggiunta artistica che lo mette nelle condizioni di dipingere delle figurazioni tridimensionali su ogni parte del corpo, così come fanno i tatuatori, in maniera temporanea.
La Mastra di può definire un sicuro seguace del realismo dei macchiaioli italiani e di quello dei francesi, in particolare di Gustave Courbet che teorizzava, e soprattutto praticava, una pittura del presente, una pittura contemporanea. Non ci si deve approssimare ad un’idea superiore, ad un bello assoluto: il bello è già nella realtà, bisogna solo saperlo vedere. L’unica condizione è che tutto ciò che si sceglie di dipingere deve essere reso nella sua consistenza più fisica e concreta. E La Mastra fa tutto questo.

Commenti

Non ci sono ancora commenti. Puoi lasciare il primo contributo.

Lascia un commento

Avviso sui commenti

Puoi commentare senza creare un account. Nome ed email non sono obbligatori; l'email non viene mostrata pubblicamente.

La testata "Corriere di Gela Online" esclude ogni responsabilità per i commenti pubblicati dai singoli utenti. Ogni commento riflette esclusivamente il pensiero e la responsabilità personale di chi lo invia.