Oltre settanta partecipanti con le associazioni Sabaoth e Club per l’Unesco, hanno dato vita alla prima passeggiata archeologica tra Culti ed Idoli dell’età classica della Gela colonia greca.
Dal punto di partenza al Lungomare Federico II di Svevia il numeroso gruppo guidato dall’Archeologo Dott. Eugenio Maniscalco ha percorso le varie tappe dell’escursione dal Santuario del Predio Sola, all’Acropoli e i Templi Greci, passando per il Santuario Suburbano di Demetra.
La passeggiata culturale ha permesso ai partecipanti di conoscere meglio la storia di Gela e per alcuni aspetti scoprire i siti di quelli che furono i santuari delle più importanti divinità della Gela greca nella cui area extraurbana sono stati individuati diversi santuari quasi tutti ancora sotto terra o appena affioranti.
Il sito del santuario del Predio Sola delle Divinità Demetra e Kore è stato rinvenuto nel 1959 dall’Archeologo Piero Orlandini sul pendio meridionale di Gela al confine con l’attuale lungomare. In prossimità del santuario sono stati ritrovati tantissimi reperti, risalenti alla metà del VII sec. a.c. e al 650 a.c. di vasellami, maschere fittili femminili, stipe votive, lucerne, statuette tardo dedaliche, vasi corinzi.
Affascinati e trasportati dalla illustrazione del Dott. Maniscalco, continuando la passeggiata verso est quasi senza accorgersi il gruppo arriva alla collinetta di Bitalemi altro sito di un santuario greco dedicato alle divinità Demetra e Kore edificato nel VII secolo a.C. i cui resti sono stati portati alla luce da Orlandini nel corso degli scavi dal 1964 al 1967. Il santuario fu distrutto dai cartaginesi con l’invasione del 405 a.C.
Dopo circa otto secoli nello stesso luogo fu edificata in età imperiale romana una fattoria di un latifondo ed in epoca ancora più recente verso il 1240 da Federico II fu eretta una chiesetta dedicata alla Madonna di Betlemme. Fatto scientificamente curioso è certamente il filo spirituale che collega il culto di Demetra di oltre 2500 anni prima all’odierna devozione delle donne di Gela alla Madonna di Bitalemi, dove ogni anno a maggio si recano in pellegrinaggio.
La visita archeologica si e conclusa, dopo la salita di via dell’Acropoli, con l’ultima tappa sulla terrazza davanti al Museo Archeologico Regionale, chiuso per lavori di ristrutturazione. Nel sito archeologico sorgevano diversi templi, tra cui uno dedicato ad Atena Lindia la dea potettrice di Gela, che furono distrutti dai Cartaginesi. I resti dell’unica colonna furono rialzati nel 1948 dall’Archeologo Paolo Orsi.
Per i partecipanti alla passeggiata archeologica il tempo è volato via grazie al susseguirsi della abile e competente narrazione dell’Archeologo Maniscalco che ha dato appuntamento al prossimo 18 maggio per il percorso medievale del centro storico al quale non mancare per immergersi ancora nella ricca storia di Gela.







