Al Vittorio Emanuele di Gela i casi di influenza stanno aumentando e l’ospedale fatica a reggere i numeri. Il pronto soccorso registra ogni giorno decine di accessi e molti pazienti presentano i sintomi della cosiddetta variante “K”, indicata dai medici come prevalente in questa fase.
Secondo il personale sanitario, tra il 20 e il 30% degli arrivi è legato all’influenza e una parte dei pazienti viene poi trasferita nei reparti, che stanno progressivamente riempiendosi. La pressione è ancora più evidente in pronto soccorso, dove in alcuni turni è presente un solo medico.
A preoccupare di più sono gli anziani e i pazienti fragili, spesso bisognosi di supporto respiratorio. I medici segnalano anche un altro nodo: il filtro sul territorio non funziona a dovere e i medici di base non riescono sempre a evitare il ricorso all’ospedale, con il risultato di un sovraccarico costante.







