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Cronaca

Corruzione in atti giudiziari: condannata l’ex procuratrice di Gela Lucia Lotti

di Redazione 20 Gennaio 2026
Lucia Lotti

È stata condannata a due anni e otto mesi di reclusione l’ex procuratrice di Gela, Lucia Lotti, al termine del processo celebrato con rito abbreviato davanti al gup di Catania Luigi Barone. La magistrata era imputata per corruzione in atti giudiziari e la sentenza è arrivata nonostante la Procura avesse chiesto la sua assoluzione.

Nello stesso procedimento, il giudice dell’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio dell’ex avvocato dell’Eni Pietro Amara, chiamato a rispondere della medesima accusa. Il processo nei suoi confronti inizierà il prossimo ottobre davanti al Tribunale di Catania, mentre per il legale la Procura aveva chiesto il non luogo a procedere.

Secondo l’impianto accusatorio, al centro dell’inchiesta vi sarebbe una presunta promessa, poi mantenuta, da parte di Amara di intercedere con un componente del Consiglio superiore della magistratura per favorire la nomina di Lucia Lotti a capo della Procura di Gela, quando era ancora sostituto procuratore a Roma. In cambio, sempre secondo la ricostruzione della Procura di Catania, la magistrata avrebbe messo a disposizione la propria funzione consentendo ad Amara l’accesso a fascicoli d’indagine particolarmente rilevanti sulla raffineria di Gela e influenzando la scelta dei consulenti tecnici nei procedimenti che coinvolgevano l’impianto petrolchimico.

Nel corso del procedimento, il gup aveva già respinto le richieste di costituzione di parte civile avanzate dall’Eni e dalle associazioni ambientaliste gelesi “Aria Nuova” e “Amici della Terra”, da anni impegnate nella denuncia di presunte anomalie legate alle vicende giudiziarie del petrolchimico.

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