L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna completa solo per metà del territorio nazionale. Lo denuncia Rodolfo Carosi, docente all’Università di Torino e presidente della Società Geologica Italiana.
«In alcune zone critiche, tra cui Niscemi, manca la Cartografia Geologica alla scala 1:50.000, che è come una radiografia del territorio. Questo significa che non disponiamo di dati geologici sufficientemente approfonditi», spiega Carosi.
La precedente carta risale a 40-50 anni fa ed è realizzata su scala 1:100.000, non aggiornata e non adeguata. La mancanza di finanziamenti stabili ha fermato lo sviluppo della cartografia moderna, che copre oggi solo il 50% del Paese.
«Abbiamo le professionalità, ma servono fondi permanenti per completare la Carta Geologica Italiana. In tutti i Paesi moderni la cartografia copre tutto il territorio e viene aggiornata progressivamente», sottolinea il presidente della Società Geologica Italiana.
Secondo Carosi, la situazione è grave perché una conoscenza geologica accurata è fondamentale per la prevenzione dei rischi, soprattutto in un Paese fragile e soggetto ai cambiamenti climatici. «È necessario che Università e corsi di studio formino nuovi geologi esperti del territorio», conclude Carosi.







