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Cartografia Geologica in Italia ferma al 50%, Niscemi e altre zone critiche scoperte

di Redazione 28 Gennaio 2026
Rodolfo Carosi, presidente della Società Geologica Italiana

L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna completa solo per metà del territorio nazionale. Lo denuncia Rodolfo Carosi, docente all’Università di Torino e presidente della Società Geologica Italiana.

«In alcune zone critiche, tra cui Niscemi, manca la Cartografia Geologica alla scala 1:50.000, che è come una radiografia del territorio. Questo significa che non disponiamo di dati geologici sufficientemente approfonditi», spiega Carosi.

La precedente carta risale a 40-50 anni fa ed è realizzata su scala 1:100.000, non aggiornata e non adeguata. La mancanza di finanziamenti stabili ha fermato lo sviluppo della cartografia moderna, che copre oggi solo il 50% del Paese.

«Abbiamo le professionalità, ma servono fondi permanenti per completare la Carta Geologica Italiana. In tutti i Paesi moderni la cartografia copre tutto il territorio e viene aggiornata progressivamente», sottolinea il presidente della Società Geologica Italiana.

Secondo Carosi, la situazione è grave perché una conoscenza geologica accurata è fondamentale per la prevenzione dei rischi, soprattutto in un Paese fragile e soggetto ai cambiamenti climatici. «È necessario che Università e corsi di studio formino nuovi geologi esperti del territorio», conclude Carosi.

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