Il fascino millenario dei relitti greci conquista i turisti, ma la carenza di organico frena il rilancio. Il gruppo “Cittadini Attivi” di Gela lancia un appello urgente alla Regione Siciliana e al Comune: «Il Museo dei Relitti Greci è un’eccellenza mondiale, non può restare sguarnito».
Un successo che mette a nudo i limiti strutturali: il weekend del 2 marzo scorso ha confermato un trend inarrestabile: il Museo di Bosco Littorio è oggi il cuore pulsante del turismo archeologico nella Sicilia meridionale. Visitatori da tutta Italia e delegazioni straniere affollano le sale per ammirare i reperti che raccontano 2.500 anni di dominio sul Mediterraneo.
Tuttavia, proprio questo successo sta mettendo in crisi la struttura. Secondo la denuncia dei Cittadini Attivi, l’attuale dotazione di personale è insufficiente a gestire il controllo costante delle sale espositive, la gestione fluida degli ingressi nei momenti di picco, l’organizzazione di laboratori didattici e visite guidate professionali.
I referenti del movimento, Ascanio Carpino e Orazio Mili, sottolineano come il potenziamento dell’organico non sia un costo, ma un investimento ad alto rendimento. «Un museo efficiente significa un’immagine vincente della città e ricadute economiche dirette per alberghi, ristoranti e commercio locale».
Queste le richieste concrete alla Regione Siciliana: assunzioni urgenti: Incremento del personale di custodia e accoglienza; professionalità qualificate: inserimento di figure specializzate nella promozione culturale; servizi stabili: garantire l’apertura piena del sito senza il rischio di chiusure parziali dovute ai turni.
I Cittadini Attivi chiamano in causa anche l’amministrazione comunale. Al sindaco Terenziano Di Stefano viene chiesto di farsi portavoce istituzionale presso l’Assessorato regionale ai Beni Culturali. L’obiettivo è ottenere un intervento tempestivo che permetta al Museo dei relitti di non essere solo un “deposito di storia”, ma una moderna macchina del turismo internazionale.
Gela non può permettersi di sprecare questa occasione d’oro. Il patrimonio unico della città merita un “equipaggio” all’altezza della sfida globale.







