Anche se il canto melodioso del merlo, definito in modo meno melodioso, zirlo, già allieta le mie orecchie, non si può dire che la Primavera faccia sentire i suoi benefici effetti! Il rigore dell’inverno non vuole ancora abbandonarci. A Gela la Primavera è dispensatrice di numerosi doni: dalla festività di San Giuseppe con le sue famose tavole imbandite in favore dei poveri, alla festività della Santa Pasqua con la sua Sacra rappresentazione della Passione di nostro Signore. In campo gastronomico, oltre all’uso degli asparagi, degli “amareddi” delle fave fresche aspettiamo con ansia “a passa de sicci” l’arrivo verso la costa delle seppie! 

Si, questo gustoso cefalopode che i marinai di Gela pescano in maniera copiosa nel periodo primaverile fino a Maggio inoltrato, arricchisce la tavola dei gelesi. La tradizione gastronomica locale, che si rifà alle raccomandazioni del suo illustre antenato Archestrato, prevede il consumo delle seppie in copiosa abbondanza e preparate in svariati modi. Il più classico, che risente delle raccomandazioni del sommo archegeta Archestrato, è di arrostirli alla brace e conditi con aglio, prezzemolo e una spruzzatina di limone. Le seppie più grosse denominate in dialetto ”u scarpuni” vengono preparate riempiendole con un trito dei propri tentacoli, una antica tradizione prevedeva anche l’uso di carne di maiale tritata, del formaggio pecorino e del prezzemolo. 

Chiusa l’imboccatura con stuzzicadenti, viene rosolata in padella e poi tuffata nella pentola con salsa di pomodoro per completare la cottura. Alcuni marinai mi hanno insegnato a preparare “a sosizza cca siccia” una leccornia che prevede di infilare nel classico budello, un impasto di carne di maiale utilizzato per la classica salsiccia di maiale, mischiato ( 30-40% secondo i gusti) con seppia tritata e cotta alla brace! Dalle seppie si ricavano anche gustose polpette da consumare fritte o al sugo! A chi non piace l’uso del “nero di seppia” per condire risotti o spaghetti “al nero”, insomma la seppia dai mille usi benvenuta nelle spiagge di Gela!

Benvenuta Primavera a Gela.

Francesco  Città