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Fondi Pnnr in provincia di Caltanissetta, l’Ugl: «Servono tavoli con i sindacati per tutelare l’occupazione»

di Redazione 20 Luglio 2026
Andrea Alario, Ugl

Le prossime settimane segneranno una fase cruciale per la provincia di Caltanissetta e, in modo particolare, per la città di Gela: si avvia infatti verso la conclusione la progressiva chiusura dei cantieri finanziati con le risorse del PNRR. Un piano di interventi imponente – trainato soprattutto dal programma Qualità dell’Abitare” – che ha permesso di sbloccare e avviare opere pubbliche attese dal territorio da diversi anni.

A sollevare la questione sul futuro dei lavoratori e sulla gestione delle opere complete è il segretario generale della Ugl Caltanissetta, Andrea Alario, che chiede un cambio di passo e un dialogo immediato con le amministrazioni comunali, a partire da quella gelese.

«Avere un quadro preciso dei cantieri che verranno conclusi entro i termini fissati a livello ministeriale diventa fondamentale, così da definire una vera mappa di quanto fatto», dichiara Andrea Alario.

Il sindacalista evidenzia come fino a oggi sia mancata una regia condivisa tra le istituzioni locali e le parti sociali: «Le amministrazioni comunali del territorio, con in testa quella di Gela, non hanno mai avviato confronti costanti con le organizzazioni sindacali su questo tema».

Il nodo principale resta quello occupazionale. Se da un lato il completamento delle opere strategiche restituirà alla cittadinanza nuovi spazi e servizi urbanistici, dall’altro si prospetta una fisiologica e drastica riduzione della manodopera impiegata nel comparto edile. Un settore che negli ultimi anni ha trovato respiro prima con il Superbonus 110% e successivamente con la spinta dei cantieri PNRR, ma che ora rischia di ripiombare nella crisi.

Per evitare il congelamento delle maestranze locali, la Ugl lancia un appello chiaro a tutti i sindaci della provincia e alla giunta di Gela:

– Tavoli di confronto immediati: aprire confronti mirati con i sindacati per tracciare il profilo aggiornato di quanto fatto e delle opere prossime all’inaugurazione.

– Programmazione futura: definire fin da ora i prossimi capitoli di finanziamento da intercettare.

«La programmazione per i prossimi bandi è un passaggio che non potrà mancare – conclude il segretario UGL – serve capire con certezza se ci saranno nuove opportunità occupazionali per i lavoratori locali, evitando così di scivolare in lunghi periodi di stagnazione quasi totale».

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