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Addio all’avv. Enzo Zappulla uomo di cultura, intellettuale e amico della nostra città

di Cinzia Sciagura 14 Settembre 2026
I coniugi Enzo Zappulla e Sarah Muscarà

Si è spento venerdì 11 settembre, all’età di 91 anni, l’avvocato Enzo Zappulla. Nato nel 1935 a Licodia Eubea, la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel panorama culturale siciliano e nazionale. Figura poliedrica e carismatica, ha saputo coniugare con rara eleganza e competenza la professione forense — è stato per decenni uno stimato avvocato del lavoro — con una passione travolgente per la saggistica, il teatro e la ricerca archivistica.

Nel corso della sua ricca carriera, ha ricoperto importanti ruoli istituzionali e culturali: è stato infatti sindaco della sua Licodia Eubea e Commissario straordinario del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, oltre a guidare, come presidente, l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano ed essere figura di riferimento della Fondazione Verga.

Per ben sessant’anni Enzo Zappulla ha formato con la moglie Sarah Zappulla Muscarà, già ordinaria di Letteratura Italiana all’Università di Catania, un tandem culturale di primissimo rilievo. Insieme hanno condotto uno straordinario percorso di vita e di studio, curando pubblicazioni di valore inestimabile su giganti come Pirandello, Verga, De Roberto, Brancati e D’Arrigo, donandoci edizioni critiche ed epistolari inediti. Per il suo contributo alla cultura e alla storia della letteratura italiana, ha ricevuto diversi premi e benemerenze culturali a livello regionale e nazionale.

Ho avuto il privilegio di conoscerlo da vicino durante il mio percorso universitario, avendo preparato sia la tesi di laurea triennale che quella magistrale con la moglie, professoressa Sarah Zappulla Muscarà. In tutti quegli anni, dell’avv. Zappulla  ho potuto apprezzare non solo la sua sterminata cultura, ma anche la sua innata signorilità e la disponibilità verso i giovani studiosi.

Con Gela, poi, Enzo Zappulla e la moglie Sarah avevano uno stretto legame stretto e sincero. Negli anni hanno presieduto come componenti o presidenti di giuria importanti premi letterari organizzati nella nostra città, dal Sileno d’oro, al Timone d’argento, fino alle più recenti edizioni della Gorgone d’Oro. Non si trattava solo di presenze ufficiali sul palco: era una vera gioia dialogare piacevolmente con loro a margine degli eventi, tra aneddoti, riflessioni sulla letteratura e risate. In quelle occasioni emergeva tutta la sua umanità: un uomo brillante, amabile e di una semplicità disarmante.

Enzo Zappulla era anche un amico del nostro giornale. Da Catania, città dove la coppia risiedeva, ci coinvolgeva sempre con entusiasmo e stima nelle varie iniziative culturali e letterarie che organizzava insieme alla moglie, rendendoci parte attiva di momenti di altissimo valore intellettuale.

Con la morte di Enzo Zappulla perdiamo un grande studioso, un infaticabile custode della memoria siciliana e, soprattutto, un sincero amico della nostra comunità e della nostra redazione.

Alla famiglia Zappulla-Muscarà le condoglianze del direttore e di tutta la redazione del Corriere di Gela. 

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