Il commento e le pagelle di Gela-Enna
Il pareggio maturato tra le mura amiche contro l’Enna, con le due espulsioni e il rigore negato, lascia inevitabilmente l’amaro in bocca e la percezione che sia arrivata una sconfitta. Non si è conquistato un punto, bensì se ne sono persi due, contro un diretto concorrente nella lotta salvezza.
Il Gela esce dal campo con la rabbia e la consapevolezza che avrebbe dovuto conquistare solo ed esclusivamente i tre punti: ogni altro risultato non era contemplato.
Sul piano del gioco, la prestazione fornita è superiore rispetto alle precedenti uscite stagionali, ma tuttavia le lacune sottolineate in passato non sono affatto colmate. La nuova disposizione tattica, il 4-3-3, permette alla squadra di avere maggiore compattezza e giocare più agevolmente il pallone in fase di possesso. Ciononostante, i biancazzurri sono apparsi a corto di idee in fase offensiva, rendendosi protagonisti di uno sterile possesso palla che permetteva, in alcune occasioni, di cercare la via del gol con dei tiri da fuori area.
Le espulsioni maturate sono frutto di due grosse ingenuità. Giuliano avrebbe dovuto non cadere nella provocazione dell’avversario, mentre Ferrigno avrebbe dovuto gestire meglio l’ammonizione.
Il Gela è stato poi stoico nel cercare la vittoria in nove, contro una squadra modesta che, nonostante la superiorità numerica, non è mai riuscita a rendersi pericolosa dalle parti di Canino. Questo rende l’idea del tipo di avversario con cui il Gela ha perso punti preziosi in ottica salvezza.
Il portiere Canino, all’esordio con la maglia biancazzurra, è stato praticamente inoperoso per tutta la partita. Il reparto difensivo, al netto di Giuliano e Ferrigno, ha fornito una prestazione solida, in cui non ha concesso nulla. Si distingue in maniera particolare Argentati, affidabile in difesa e propositivo in fase offensiva.
A centrocampo, ancora una volta, buona prestazione di Vogiatzis, che si sta rivelando un giocatore continuo e affidabile. In crescita Ceesay, che a differenza delle precedenti uscite ha fornito una prova sufficiente. Apprezzabile anche la partita giocata da Alessandro Nardo, adattato nel ruolo di mezzala.
Nel reparto offensivo molto positivo l’ingresso di Rozzi dalla panchina, che nel giro di poco tempo si costruisce tre palle gol e conquista un rigore non concesso dall’arbitro. In crescita Nanapere, partito titolare: rispetto alle ultime prestazioni, si è reso pericoloso in qualche occasione e ha partecipato maggiormente alla manovra. Tuccio e Nardella si rendono protagonisti di una partita sufficiente. Dalla loro posizione esterna andavano ad accentrarsi, in cerca di un’imbucata o di un tiro in porta.
È evidente che i calciatori abbiano dato tutto in campo, in particolare dopo l’espulsione di Ferrigno. In questo senso, c’è poco da rimproverare ad una squadra che crea occasioni da gol e impone il proprio ritmo alla partita nonostante l’inferiorità numerica.
Ciò che preoccupa, oltre alle solite ed evidenti lacune ormai note a centrocampo e in attacco, è l’incapacità di questa squadra di arrivare al tiro in porta giocando palla a terra. Dopo cinque partite, Coppa Italia compresa, i biancazzurri non hanno ancora segnato un gol su azione, eccezion fatta per la rete di Nardo contro il Siracusa, propiziata però da un errore difensivo. C’è tanto da fare per mister Comandatore, che oltre a lavorare sullo sviluppo di un gioco più efficace, dovrà gestire un gruppo apparso nervoso.
Dopo l’insidiosa trasferta di domenica prossima contro il PraiaTortora, per i biancazzurri si prospetta un ottobre di fuoco. Nell’ordine, il Gela sfiderà Athletic Palermo, Milazzo, Vibonese e Licata. L’unica trasferta sarà contro la Vibonese, tutte le altre sfide si giocheranno tra le mura amiche. Se è vero che la salvezza passa dai risultati del ‘Presti’, è essenziale non perdere altri punti anche contro squadre dal valore superiore rispetto all’Enna. Dunque, se il tecnico non riuscirà a trovare una soluzione, sarà un mese molto difficile per il delfino che, per quello che ha dimostrato sul campo finora, rischierebbe seriamente di ritrovarsi a fine ottobre con zero punti conquistati.
Quello che conforta sono la grinta e l’attaccamento che i calciatori hanno dimostrato a più riprese. Ma spesso, metterci il cuore, in una categoria rognosa e imprevedibile come la Serie D, non basta.
Le pagelle
Canino: Esordio inoperoso per lui. 6
Argentati (Sostituito al 44’st): Affidabile in difesa e propositivo in avanti. 6,5
Camilleri (Sostituito al 37’st): Prestazione affidabile, fa il suo. 6
Giuliano: Grave l’ingenuità che gli costa il rosso. 5
Ferrigno A.: Il doppio giallo macchia la sua buona partita. 5
Nardo A.: Adattato mezzala, fa bene il suo. 6
Vogiatzis: Ancora una volta il migliore in mezzo, fa tutto ed è ovunque. 6,5
Ceesay: In crescita, corre e recupera palloni. 6
Nardella (Sostituito al 19’st): Si rende pericoloso con qualche tiro da fuori. 6
Nanapere: Più nel vivo del gioco, si rende pericoloso in qualche circostanza. 6
Tuccio (21’st): Si accentra da sinistra per cercare il tiro. Fa tutto bene, manca nella finalizzazione. 6
Rozzi (Subentrato al 19’st): Entra bene e si crea tre palle gol. Il suo ingresso ‘’accende’’ Nanapere. 6,5
Scuderi (Subentrato al 21’st): Entra con il Gela in nove e dà solidità alla difesa. 6
Nardo L.: (Subentrato al 37’st): Buon esordio per lui, ottima la palla di testa per Rozzi. 6
Valenti (Subentrato al 44’st): S.V.
Comandatore (Allenatore): L’unico risultato accettabile era la vittoria e non è arrivata. 5,5
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