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Le giornate Fai d’autunno – Custodire l’archeologia: a Gela un viaggio tra il restauro del relitto greco e l’Acropoli

di Redazione 11 Ottobre 2026
Fai d'autunno

La Delegazione FAI di Caltanissetta, in sinergia con il Parco Archeologico di Gela, svela al pubblico il cantiere del relitto greco a Bosco Littorio e apre in anteprima alcune sale del Museo Archeologico. Le visite guidate saranno condotte dagli Apprendisti Ciceroni.


Riaprire le porte della memoria per permettere alla comunità di riappropriarsi delle proprie radici culturali. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 ritornano le Giornate FAI d’Autunno, giunte quest’anno alla loro quindicesima edizione. Con oltre 700 luoghi aperti in tutta Italia, la grande manifestazione nazionale rappresenta un’occasione privilegiata di partecipazione civica, sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno del patrimonio.

In questo contesto, la provincia di Caltanissetta risponde con un itinerario di valorizzazione incentrato sulle straordinarie ricchezze del comprensorio gelese. L’iniziativa è stata promossa dalla Delegazione FAI di Caltanissetta in stretta collaborazione con il Parco Archeologico di Gela, con l’obiettivo prioritario di sensibilizzare il pubblico, e in particolare le nuove generazioni, sull’importanza della tutela, della conservazione e della trasmissione del patrimonio storico-archeologico.


Il filo conduttore che guida le aperture locali è «Custodire l’archeologia», una riflessione profonda sul significato contemporaneo della custodia. Custodire non significa soltanto conservare materialmente i reperti del passato, ma assumersi una precisa responsabilità culturale, garantendo accessibilità, fruizione e capacità di rendere la storia comprensibile e viva nel presente. Un processo nel quale giocano un ruolo fondamentale la museografia e l’architettura applicate alla conservazione del patrimonio, con uno sguardo sempre attento ai saperi e agli antichi mestieri.


Il percorso gelese propone due tappe d’eccezione, concepite per mostrare da vicino il lavoro quotidiano di chi protegge questo patrimonio. La prima tappa riguarda il cantiere di restauro della nave “Gela II”, situato nel padiglione di Bosco Littorio (in Via Mare). Si tratta di una struttura normalmente chiusa al pubblico, dove i visitatori potranno osservare da vicino le delicate fasi del restauro della nave greca, ormai giunto a uno stato avanzato. La visita prosegue poi al vicino Museo dei Relitti Greci, dove è esposta la celebre “Gela I”, nave arcaica naufragata circa 2.500 anni fa, insieme al suo carico di anfore, ceramiche attiche e rari lingotti di oricalco.


La seconda tappa, intitolata “L’Acropoli di Gela, dallo scavo al Museo”, apre l’area archeologica di Molino a Vento, dove si conservano i resti dei templi dedicati ad Atena Lindia. Da qui il percorso prosegue verso il Museo Archeologico, la cui riapertura è attesa dalla comunità: in occasione delle Giornate FAI sarà possibile visitare in anteprima alcuni ambienti attualmente in allestimento. L’iniziativa rientra ufficialmente tra gli appuntamenti dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.


A guidare i visitatori saranno i giovani “Apprendisti Ciceroni”, studenti preparati per raccontare le bellezze del proprio territorio. Come sottolinea Giulia Carciotto, Capo Delegazione FAI Caltanissetta: «Custodire l’archeologia significa prendersene cura, ma anche raccontarla e affidarla ai più giovani. È la missione del FAI, per sempre e per tutti: con queste Giornate la Delegazione dà il suo contributo affinché i siti archeologici di Gela diventino presìdi vivi di cultura e di identità per la comunità».


L’identikit del FAI, 50 anni al servizio del Paese
Nato il 28 aprile 1975 dall’iniziativa di Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS è una fondazione no-profit che si ispira al modello del National Trust britannico. Riconosciuto come ente di primaria importanza per la tutela del patrimonio nazionale, il FAI opera in diretta attuazione dell’Articolo 9 della Costituzione italiana, promuovendo la cura del paesaggio, dei beni storici, artistici e monumentali della Nazione. Tra le sue funzioni principali e i suoi scopi sociali figurano la salvaguardia e il restauro di luoghi speciali ricevuti in donazione o in gestione, la vigilanza sul territorio contro il degrado e l’educazione della collettività al rispetto della bellezza e della memoria storica. Attraverso grandi campagne nazionali come le Giornate FAI e il censimento “I Luoghi del Cuore”, la fondazione mobilita ogni anno milioni di cittadini, promuovendo un’idea di tutela attiva e partecipata. Un impegno costante per garantire che le meraviglie d’Italia restino un bene comune accessibile “per sempre e per tutti”.

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