𝐆li agricoltori non soli, il Comune di Gela è al loro fianco
Un grido d’allarme che parte dalle campagne ed echeggia tra le istituzioni locali. L’Amministrazione comunale di Gela ha espresso ufficialmente la propria vicinanza e solidarietà ai lavoratori e alle aziende del comparto agricolo, oggi in forte sofferenza a causa dell’impennata dei costi di produzione e del crollo dei prezzi del grano.
«Non è più accettabile produrre sostenendo costi sempre più elevati e vedersi riconoscere prezzi che non garantiscono un reddito dignitoso», sottolinea la nota diffusa da Palazzo di Città, evidenziando come l’aumento del carburante e la svalutazione delle
Per fermare quella che rischia di trasformarsi in una vera e propria crisi sociale ed economica, l’Amministrazione gelese sollecita l’intervento immediato del Governo centrale, individuando cinque punti prioritari:
- Contrasto al caro carburante: rifinanziamento degli aiuti e delle agevolazioni sul gasolio agricolo;
- Sostegno alla cerealicoltura: misure straordinarie per supportare le aziende colpite dal calo dei prezzi;
- Trasparenza nei prezzi e contratti di filiera: accordi equo-remunerativi stabiliti in base ai reali costi di produzione;
- Liquidità per le imprese: aiuti diretti per permettere la continuità operativa e la programmazione;
- Tutela del grano siciliano: controlli più stringenti e rigidi sulle importazioni dall’estero a salvaguardia delle produzioni locali.
Nella nota viene ribadito il valore strategico che l’agricoltura ricopre non solo a livello economico, ma anche sociale e identitario per la città di Gela e l’intera Sicilia.
«L’agricoltura non è soltanto un settore economico: è identità, lavoro, tradizione e futuro. Difendere chi coltiva la terra significa difendere le nostre comunità e l’economia delle nuove generazioni. La battaglia degli agricoltori è la battaglia di tutto il nostro territorio: senza agricoltura non c’è futuro».
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