Niscemi, tre fronti per una frana: ristori alle imprese, inchiesta della Procura e appello all’Europa
La frana non si ferma. Il fronte ha raggiunto i 4 chilometri, gli sfollati sono 1.600, 99 famiglie non torneranno più nelle loro case e tre scuole in zona rossa restano chiuse . Ma mentre il terreno continua a scivolare verso valle, sul piano istituzionale si muovono tre binari paralleli: ristori, inchiesta e politica.
RISTORI – Schifani apre il bando anche a Niscemi, Irfis in loco mercoledì
Su indicazione del presidente Renato Schifani, commissario delegato all’emergenza, la Regione ha integrato l’avviso per i contributi da ciclone Harry includendo le imprese di Niscemi colpite dalla frana. Il Comune ha censito oltre quaranta realtà produttive danneggiate.
«Abbiamo garantito l’accesso al bando senza un nuovo provvedimento – sottolinea Schifani – velocizzando le procedure». Il contributo arriva fino a 20 mila euro. Le domande vanno caricate sulla piattaforma Irfis dalle 12 del 17 febbraio alle 12 del 27 febbraio.
Per aiutare le aziende, mercoledì 18 febbraio il direttore generale di Irfis Giulio Guagliano e i suoi funzionari saranno a Niscemi per assistere gli imprenditori nella compilazione.
Intanto in III Commissione all’Ars, il deputato di Controcorrente Ismaele La Vardera ha presentato un ddl per 10 milioni di ristori immediati alle attività in zona rossa. «Non possono aspettare – ha detto – hanno dipendenti e famiglie» .
INCHIESTA – Il procuratore Vella sul fronte frana: indagine per disastro colposo
Questa mattina il procuratore capo di Gela Salvatore Vella ha effettuato un sopralluogo a valle della frana insieme ai consulenti tecnici – i geologi Chiara Cappadonia, Maurizio Gasparo Morticelli ed Edoardo Rotigliano dell’Università di Palermo – e alla squadra mobile. Con il reparto Volo della polizia sono state effettuate riprese aeree .
La Procura indaga per disastro colposo, per ora contro ignoti. Si cerca di capire se dopo la frana del 1997 siano state adottate contromisure – o se al contrario sia stato fatto qualcosa che ha aggravato il dissesto. L’acquisizione di documenti è già in corso.
POLITICA – I presidenti dei consigli regionali: «Fondo Ue per le calamità»
I presidenti dei consigli regionali italiani, riuniti in seduta straordinaria a Niscemi, hanno approvato all’unanimità un ordine del giorno da sottoporre a governo e Unione europea. Chiedono «una cooperazione con il parlamento nazionale per definire provvedimenti normativi in materia di prevenzione», e attraverso i rappresentanti italiani al Comitato delle Regioni vogliono «indurre le istituzioni europee a dare attuazione a un corpo di protezione civile europea e attivare la clausola sociale per fondi adeguati».
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