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Politica

Giuseppe Perna (Italia Viva) chiede le dimissioni del governo regionale

di Redazione 21 Aprile 2026
Giuseppe Perna, dirigente regionale Italia Viva

«Il rinvio a giudizio dell’assessore Amata chiude un triste cerchio. Si dimetta e si dimettano tutti gli indagati e imputati che oggi rappresentano le istituzioni regionali. I siciliani non meritano tutto questo». Il dirigente regionale di Italia Viva-Casa riformista Giuseppe Perna si rivolge direttamente al presidente della Regione Renato Schifani.

«Il presidente faccia l’ultimo sforzo – dice Perna – prenda contezza che non si può andare avanti alla guida di un governo di indagati e imputati. Non ci possono essere casi di serie A e serie B. Se dimissioni devono essere, devono riguardare tutti. Non dimentichiamo i casi eclatanti dell’assessore Sammartino e del presidente Ars Galvagno. Lo stesso Schifani, secondo la Procura di Gela, è da ritenersi tra gli esponenti istituzionali che avrebbero omesso interventi per prevenire la frana di Niscemi”. 

Per Perna, «non è più possibile andare avanti con un governo che ancora risente, in profondità, del modello Cuffaro, secondo gli inquirenti fatto di clientelismo e favori. È arrivato il momento di staccare la spina – aggiunge – la Sicilia è terra di legalità e lotta alla mafia e non di clientelismo e spudoratezza politica. L’Mpa ascolti l’appello di De Luca. Non sostenga ancora il governo Schifani».

Secondo Perna, l’ombra è sempre più estesa. «Nel centrodestra si dovrebbero fare scelte nette – dice inoltre – a Caltanissetta, il sindaco Tesauro, di Forza Italia, attuale presidente del Libero Consorzio, cosa intende fare con il presidente del consiglio comunale Bruzzaniti, di Fratelli d’Italia, risultato titolare del venti per cento di una società soggetta a interdittiva antimafia? Perché non usa parole coraggiose e di buon senso? A Caltanissetta, Forza Italia esca dall’eredità Mancuso, già deputato regionale sospeso per l’inchiesta su corruzione che lo vede coinvolto». 

Perna ne è certo. «L’esito referendario, in un voto non intaccato da clientele, ha dato un risultato evidente. La Sicilia non ha bisogno di un centrodestra moralmente compromesso e il presidente Schifani è una delle cause di tutto ciò»

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