Calcio D, Gela (salvo) con la testa già al futuro
C’è un momento della stagione in cui i numeri smettono di pesare e resta soltanto la fotografia, a tratti sbiadita, di ciò che si è stati. Il Gela visto domenica al “Bruccoleri” contro la Castrum Favara appartiene proprio a questa dimensione: una squadra già salva, quindi senza alcun tipo di motivazione, ma che deve, anche in queste ultime giornate, dare un senso al proprio campionato. Il 3-1 maturato in terra agrigentina racconta di una partita indirizzata già nel primo tempo. I padroni di casa hanno colpito con cinismo, prima con Di Paola e poi con Varela, approfittando di un Gela distratto e poco reattivo.
Nella ripresa il tris di Piazza ha chiuso i conti, rendendo vano il gol della bandiera firmato da Giuliano. Una sconfitta che passa quasi inosservata, perché la classifica ormai dice il Gela è salvo con 42 punti e la nona piazza ben salda, ma che lascia comunque qualche riflessione sul piano dell’atteggiamento e della tenuta mentale. Eppure, proprio dentro queste partite senza peso apparente, si costruisce il futuro.
Mister Misiti ha dato spazio a giovani e seconde linee, cambiando anche assetto nella ripresa, segnale chiaro di un cantiere aperto più che di una squadra in cerca di risultati immediati. Domenica al “Vincenzo Presti” arriverà la Vibonese, per l’ultimo appuntamento interno della stagione, motivo per cui è auspicabile una prestazione degna di nota, non tanto per la posta in palio, quanto per l’orgoglio. I calabresi, quartultimi con 31 punti e quindi in piena lotta per non retrocedere, attraversano un momento complicato: la sconfitta interna contro l’Athletic Palermo per 3-2 è solo l’ultimo episodio di una stagione segnata da discontinuità, con numeri che raccontano più ombre che luci, tra poche vittorie e una difesa spesso vulnerabile. La Vibonese resta una squadra pericolosa, capace di accendersi a tratti, ma fragile negli equilibri.
Una sfida di cui l’esito è impronosticabile, tra obbligo di ottenere punti per uscire dalla zona playout per la Vibonese e obbligo, morale, di congedarsi nel migliore dei modi dal proprio pubblico per il Gela. Perché l’ultima in casa non è mai una partita qualsiasi. Sul fronte societario, intanto, si respira un’aria di transizione. Le cronache degli ultimi giorni parlano di clima disteso tra il presidente Toti Vittoria ed il Sindaco Terenziano di Stefano dopo il botta e risposta nella serata di giovedì, dopo l’accesa conferenza del patron biancazzurro e le accuse di mancato appoggio da parte dell’Amministrazione Comunale respinte con fermezza dallo stesso Primo Cittadino.
Intanto, un ulteriore spiraglio di tranquillità è stato acceso nel corso dell’allenamento congiunto di martedì tra il Gela e la selezione dell’Academie Florian Petrus: al Presti erano presenti diversi imprenditori, tra cui anche il presidente della Nissa Giovannone. Sia chiaro, la presenza del numero uno del club nissero non è significativa di un suo possibile coinvolgimento nel club biancazzurro, anche perché con la Nissa in piena lotta per l’approdo in serie C, un suo possibile disimpegno allo stato attuale sembra impensabile, ma comunque conferma come il presidente Vittoria si stia rimboccando le maniche per garantire solidità alla Società. Questa rimane comunque una fase delicata, in cui il campo sembra quasi fare da sfondo a questioni più profonde. Il Gela si avvicina agli ultimi novanta minuti casalinghi con una certezza: non cambieranno la stagione, ma possono cambiarne il ricordo. E, a volte, è proprio da lì che si riparte.
Probabile formazione: Florulli, Camolese, Petta, Giuliano, Berto, Cangemi, Sinatra, Giacomarro, Siino, Tuccio, Flores Heatley.
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