La visita di Marcello Infurna, sindaco al nord Italia, al suo collega di Gela Di Stefano: “Ci vedremo a Certosa”
Marcello Infurna e Terenziano Di Stefano: due giovani sindaci, fuori dai vecchi schemi, uno a Gela, città problematica, sovradimensionata, ricca di storia; l’altro a Certosa di Pavia, famosa, vivibile, più a misura d’uomo.
Si sono incontrati stamattina in municipio, ognuno con un diverso bagaglio di esperienze, ma con una identica radice: l’uno e l’altro gelesi doc.
Una visita di cortesia, quella di Marcello Infurna (nella foto a sinistra), che molto probabilmente sarà ricambiata in futuro. Il sindaco di Gela Di Stefano ha accolto con autentico piacere la visita del suo concittadino e collega Infurna, in città per trascorrere le festività natalizie con la sua famiglia d’origine.
Oltre allo scambio degli auguri, alla presenza di rappresentanti del Partito Democratico locali, il sindaco Infurna ha sottolineato come sia accomunato al collega di Gela da diverse cose. “Anche a me succede di essere chiamato il Sindaco Marcello, così come a Gela i cittadini chiamino il Sindaco Terenziano – ha detto – questo significa che è entrato nel cuore della gente, che lo identifica come persona di riferimento capace di ascoltare i loro bisogni. Ci sono similitudini tra le due città, alla grande storia e dalle grandi potenzialità. Ci unisce la follia di fare il Sindaco. Certamente Gela è una città più complessa ma il lavoro che sta svolgendo è sotto gli occhi di tutti. C’è un grande bisogno di fare politica in un modo diverso e servono politici diversi, come Terenziano”.
Entrambi si sono scambiati regali e idee, entrambi di estrazione progressista, con una innovativa visione del concetto di amministrazione. Si sono salutati con un arrivederci.
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