Urne aperte e partecipazione oltre le attese per l’elezione dei comitati di quartiere a Gela. Il dato che emerge con maggiore evidenza è la partecipazione dei cittadini, percepibile dal continuo afflusso ai gazebo allestiti nei quartieri di Gela, dove fin dalle prime ore della giornata l’affluenza alle urne sta andando oltre le più rosee aspettative per l’elezione dei comitati di quartiere. I seggi restano operativi fino alle ore 21. Un segnale chiaro di interesse e coinvolgimento da parte dei cittadini verso uno strumento di rappresentanza che torna al centro della vita democratica locale.
Si vota per rinnovare i comitati di quartiere, eleggendo il presidente, il vicepresidente e i sette componenti del consiglio direttivo. Il sistema di voto prevede la scelta di una sola lista, con la possibilità di esprimere fino a due preferenze, purché riferite a candidati di sesso diverso: un uomo e una donna. In caso contrario, con due preferenze dello stesso genere, il voto viene annullato.
In corsa ci sono complessivamente 16 liste e 127 candidati. In alcune Aree Urbane è stata presentata una sola lista, con un numero di candidati compreso tra il minimo di sei e il massimo di nove previsto dal regolamento. Presidente e vicepresidente saranno rispettivamente il primo e il secondo candidato più votato della lista risultata vincente. Gli altri sette seggi del consiglio direttivo verranno assegnati con un sistema misto: tre come premio di maggioranza alla lista più votata, mentre i restanti quattro saranno ripartiti tra tutte le liste attraverso il metodo D’Hondt.
Lo scrutinio delle schede non avverrà immediatamente dopo la chiusura dei seggi, ma è stato fissato per il 26 gennaio, a partire dalle ore 9, negli uffici del municipio. Solo allora si conosceranno i nomi dei nuovi rappresentanti dei quartieri.
Intanto, la giornata di voto restituisce un primo dato politico significativo: la partecipazione. Un’affluenza che racconta una città attenta, desiderosa di far sentire la propria voce, affidando ai comitati di quartiere il ruolo di ponte tra cittadini e istituzioni.







