«Quanto sta accadendo in Sicilia non può essere liquidato come una calamità imprevedibile. È il risultato di anni di prevenzione mancata e di scelte politiche che hanno lasciato il territorio esposto, nonostante il rischio idrogeologico fosse ampiamente noto».
Così il senatore del Movimento 5 Stelle Pietro Lorefice, segretario di Presidenza del Senato, interviene sulla devastazione che ha colpito l’Isola.
«A Niscemi la situazione è gravissima: famiglie costrette a lasciare le case, territorio ferito, rischio isolamento concreto. Serve un intervento immediato di Stato e Regione con risorse dedicate all’emergenza», aggiunge Lorefice. «Oggi sono stato sul posto con i colleghi M5S Ketty Damante e Nuccio Di Paola, abbiamo incontrato il sindaco e seguito il coordinamento del Centro Operativo Comunale con Prefetto, forze dell’ordine e Protezione civile, che ringrazio per il lavoro svolto».
Secondo il senatore, parlare oggi di emergenza «è ipocrita», perché quanto sta accadendo rappresenta «un vero e proprio fallimento politico». Gli eventi estremi, sottolinea, vengono ancora raccontati dal Governo come fatalità, quando invece sono «la manifestazione concreta del cambiamento climatico», un fenomeno che l’Esecutivo avrebbe «ridotto a ideologia o a presunta “follia green”».
Lorefice esprime inoltre forte preoccupazione per il ruolo dell’informazione pubblica. «Di fronte a tre regioni colpite – afferma – ci si aspetterebbe un servizio pubblico radiotelevisivo impegnato in un’informazione continua, con approfondimenti, collegamenti con la Protezione civile e aggiornamenti utili ai cittadini». Al contrario, denuncia il senatore, «l’attenzione è stata spostata altrove».
«Il servizio pubblico deve rispondere all’interesse generale e alla sicurezza dei cittadini – conclude Lorefice – non all’agenda politica o a strategie di distrazione del Governo. Basta silenzi, seguiti solo da passerelle politiche».







