Il senatore M5S Pietro Lorefice ha criticato oggi in Aula il governo per la gestione dell’emergenza legata alla frana di Niscemi, accusando l’esecutivo di aver confuso due emergenze distinte e di aver risposto con slogan invece che con fatti concreti. Secondo Lorefice, il ciclone Harry e la frana di Niscemi richiedono interventi separati e mirati, mentre le parole del ministro Musumeci sul presunto “sciacallaggio” risultano offensive nei confronti dei cittadini che chiedono risposte.

«Negli ultimi 25 anni in Sicilia l’80% del tempo ha governato il centrodestra», ha ricordato Lorefice, citando Cuffaro, Lombardo, Musumeci e Schifani, e sottolineando come non si cerchino capri espiatori ma responsabilità reali. «Il fascicolo oggi è contro ignoti, ma non lo resterà a lungo. Noi del M5S sentiamo il dovere di dire alla popolazione niscemese che non verrà abbandonata e che continueremo a tenere accesi i riflettori su Niscemi».

Il senatore ha poi difeso l’operato dei governi M5S guidati da Conte, ricordando lo stanziamento di 11 miliardi contro il dissesto idrogeologico e il rifinanziamento di strumenti essenziali come la Carta Geologica nazionale, con nuove risorse richieste anche nell’ultima legge di bilancio. «Servono fatti, non chiacchiere – ha concluso –. Lo aspettiamo di nuovo in Aula, magari per comunicazioni chiare e dedicate, non una semplice informativa».