La senatrice del Partito Democratico Vincenza Rando ha preso la parola oggi al Senato, commossa, dopo l’informativa del ministro Nello Musumeci sulla frana di Niscemi, denunciando il disinteresse del governo nazionale e in particolare della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nelle prime battute ha ricordato la sua città natale, le piazze, le scuole e i cittadini che l’hanno cresciuta, sottolineando l’urgenza di ascoltare chi vive quotidianamente il dramma della frana e i rischi idrogeologici noti da tempo.
“Sono cresciuta e vissuta a Niscemi e sono stata vicesindaca del Comune”, ha detto Rando, ricordando la propria esperienza amministrativa e l’impegno per la comunità. La commozione l’ha accompagnata mentre inviava un abbraccio ideale ai concittadini: “Non sarete mai abbandonati”.
Poi è arrivato l’affondo politico: Rando ha criticato Giorgia Meloni, ricordando il sorvolo della frana e la mancata partecipazione a un confronto diretto con la popolazione. “Forse la presidente del Consiglio conosce le piazzate”, ha detto, difendendo la dignità dei cittadini e denunciando la fuga dalle responsabilità: “Avevano bisogno di parole di speranza e impegno, invece la presidente è scappata via”.
La senatrice ha poi puntato il dito sulle mancate misure di prevenzione, sulle conseguenze dei cambiamenti climatici ignorati e sui fondi tagliati per il dissesto idrogeologico.
Rando ha ricordato anche la sua esperienza da vicesindaca negli anni Novanta, con delega alla pubblica istruzione, quando aveva promosso l’apertura di edifici scolastici incompleti e organizzato attività formative. Tra i progetti più significativi, il presidio per la scuola portò l’associazione Libera a organizzare a Niscemi, nel 1997, la seconda Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.







