Dopo l’aggressione avvenuta questa mattina all’Istituto professionale Ettore Majorana di Gela, dove un quindicenne ha colpito un coetaneo con un martello durante la ricreazione, l’assessore regionale all’Istruzione della Regione Siciliana, Mimmo Turano, ha espresso vicinanza al ragazzo ferito, al docente intervenuto in suo aiuto e all’intera comunità scolastica di Gela.
Turano ha definito l’episodio «gravissimo», sottolineando come sia inaccettabile che uno studente possa entrare a scuola con un martello nello zaino. Dalle prime ricostruzioni emergerebbe un possibile collegamento con episodi di bullismo, su cui sono in corso accertamenti da parte della magistratura.
L’assessore ha ricordato l’impegno della Regione nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo, evidenziando che negli ultimi due anni sono stati investiti circa 2,3 milioni di euro nel progetto “Uno, nessuno, 100 giga”, realizzato con l’Ufficio scolastico regionale e Telefono Azzurro, coinvolgendo studenti, docenti e famiglie in attività di prevenzione e supporto. Infine, l’appello ai giovani che vivono situazioni di disagio: chiedere aiuto e non ricorrere alla violenza, con la garanzia della presenza delle istituzioni al loro fianco.







