Una prova di orgoglio e sacrificio. Si può sintetizzare con queste poche parole la partita di ieri. Un Gela rimaneggiato si è trovato a sfidare una Reggina costretta a vincere, per mantenere vivi i sogni di gloria che si traducono in Serie C. E invece, al ‘Presti’ ha prevalso la determinazione e la voglia nei ragazzi di Misiti di non voler ‘’regalare’’ ai tifosi un’altra sconfitta, dopo quella arrivata contro la Nissa. Non è stata sicuramente una partita spumeggiante sotto il profilo del gioco, ma è stata positiva nell’atteggiamento e nell’unità di intenti che il gruppo ha palesato in campo, nonostante la Reggina abbia giocato praticamente a una porta.

Il reparto difensivo è stato autore di una prova corale solida, affidabile. Sulle buone prestazioni di Sbuttoni e Berto, sono emerse le ottime prove di Giuliano e Petta. Un po’ in difficoltà Argentati. Colace non è stato costretto a fare miracoli. Il portiere argentino è stato autore di una prestazione ‘’insicura’’, con un brivido quando ha rischiato di perdere il pallone in presa alta. Oltre a questo, in un paio di circostanze si è reso protagonista di qualche uscita alta andata a vuoto.

Il centrocampo, orfano di Maltese, era costituito da calciatori di quantità, corsa e interdizione. Queste caratteristiche, non hanno permesso alla formazione gelese di poter gestire il pallone a terra e impostare manovre con qualità. In compenso, gli uomini messi in campo hanno contribuito a resistere agli assalti amaranto e a chiudere bene gli spazi, offrendo una prestazione positiva in fase difensiva.

Il reparto offensivo è quello che ha sofferto maggiormente. Pesanti le assenze di Bollino e Aperi.  Siino, Tuccio e Flores Heatley non sono riusciti a trascinare la squadra, rendendola sterile ed evanescente in zona gol. Tra questi, Flores Heatley è stato il meno peggio. Nullo in zona gol, ma prezioso per il lavoro sporco e i falli guadagnati, che hanno permesso alla squadra di alzare il baricentro in più occasioni: nell’economia della partita non si può parlare di prestazione insufficiente per lui.

La prossima partita per i biancazzurri sarà in trasferta, in casa della Castrum Favara, in piena lotta per non retrocedere. A tre giornate dal termine del campionato, sarà una sfida tutt’altro che facile per la formazione gelese, che non ha più nulla da chiedere alla classifica; tuttavia è importante tornare alla vittoria e finire la stagione nel migliore dei modi.

Le pagelle di Antonio Favitta

Colace: Alterna buone parate e uscite a vuoto. Insicuro. 5,5

Argentati: Soffre un Di Grazia straripante. 5,5

Giuliano: Tante letture difensivo di livello. Solido. 7

Sbuttoni: Controlla bene gli attaccanti reggini. Esperienza. 6,5

Berto: Parte male, cresce alla distanza. 6

Giacomarro: Tanta corsa e tanti palloni recuperati. 6,5

Cangemi: Aiuta la squadra, fa densità in mezzo al campo. 6

Teijo: Tanta interdizione. Mette ordine in campo. 7

Tuccio: Evanescente in attacco. Può fare di più. 5,5

Siino (Sostituito all’intervallo): Mai in partita. Sostituito all’intervallo. 5

Flores Heatley: Guadagna falli preziosi per far salire la squadra. 6

Petta (Subentrato all’intervallo): Entra bene in partita e salva un gol fatto. 7

Misiti (Allenatore): Il Gela si difende a oltranza, ma lo fa bene. 6,5