Calcio D/, Gela, è scontro tra presidente e sindaco
Tanto tuonò che piovve: è ufficialmente aperta la crisi del Gela. Nel pomeriggio di giovedì, nel corso di una conferenza stampa straordinaria, il presidente Toti Vittoria ha annunciato il disimpegno a fine stagione e la volontà di lasciare la squadra in mano al Sindaco Terenziano Di Stefano, qualora non verranno mantenute le promesse che il primo cittadino ha fatto al presidente per la stagione corrente: «Avevamo fatto un business plan che comprendeva soldi della mia famiglia, degli altri soci del direttivo, incassi delle partite e sponsorizzazioni. Quest’ultimi, promessi anche dal Comune, non sono arrivati. Per questo motivo, chiuderemo la stagione e poi consegneremo la squadra al Sindaco. Tra l’altro, negli ultimi mesi sono venuti a mancare anche gli incassi legati al Presti visti i lavori di rifacimento della tribuna. Il Gela Calcio interessa a pochi, non è ammissibile che una famiglia lavori per la città e pochi aiutino». Sempre nella serata di giovedì, tramite i canali di EDA Communication è arrivata la risposta di Terenziano Di Stefano: «Troppo facile scaricare la responsabilità sull’Amministrazione Comunale per attirarsi qualche simpatia. Noi ci occupiamo di amministrare la città, di certo non dei conti del Gela Calcio, Società per la quale già siamo andati in soccorso dando gratuitamente la possibilità di utilizzo della struttura e pagando tutto il necessario, come l’utilizzo dell’acqua e dell’impianto di illuminazione. Siamo stati sempre vicini alla squadra. Tra le altre cose, proprio con lo stesso Toti Vittoria abbiamo ricercato imprenditori che potessero spostare il progetto, ma ovviamente non possiamo obbligare nessuno a farlo. Ho qualche perplessità – continua il Sindaco – sulla gestione manageriale della squadra, poiché già da ottobre/novembre sono iniziate a trapelare le voci su problemi ed eventuali disimpegni. La mia amministrazione comunale continuerà a lavorare incessantemente per dare lustro allo sport gelese, e lo stiamo facendo anche con i lavori allo stadio Vincenzo Presti, per dare alla città un impianto degno di nota e che possa essere poi preso in carico da chi vorrà prendere le redini del Gela Calcio. Ovviamente i lavori non si completano in poco tempo, così come per quanto riguarda la tettoia, questa viene prima preparata in officina e poi successivamente portata allo stadio. Questo è un appunto per essere chiari sull’andamento dei lavori. Ultima cosa, e non per ordine di importanza, soltanto nella giornata di mercoledì, per la prima volta, col presidente Toti Vittoria abbiamo parlato di cifre e anche su queste c’è qualche discordanza. Ciò nonostante, continueremo a ricercare imprenditori che vorranno spostare il progetto sportivo. Spero che Toti Vittoria non voglia seguire le orme di altri presidenti di squadre siciliane, come sta accadendo nella vicina Trapani, dove anche in questo caso viene scaricata la responsabilità sulla politica»
Intanto c’è da pensare al campo e allo scontro contro il Castrum Favara.Se contro una big come la Reggina l’obiettivo era resistere, questa volta il Gela è chiamato a fare la partita, per provare a regalare una gioia, almeno sul campo, ai propri tifosi nelle ultime occasioni a disposizione. I biancazzurri navigano ormai nella zona tranquilla della classifica, noni con 42 punti. Dall’altra parte c’è un Castrum Favara in piena lotta salvezza con 31 punti e una posizione, la quartultima insieme ad Acireale e Vibonese, che li costringe a dare il tutto per tutto per evitare i playout. Ecco perché la sfida assume i contorni di una gara delicata, soprattutto per i padroni di casa.
Probabile formazione: Colace, Argentati, Petta, Sbuttoni, Berto, Giacomarro, Teijo, Cangemi, Maltese, Flores Heatley, Tuccio
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