Nella cornice del ‘Valentino Giordano’, il Gela Calcio è stato ospite della Gelbison, squadra già certa di un posto nei play off. D’altro canto, i biancazzurri non avevano più nulla da chiedere a questo campionato già da un bel pezzo. Lo spettacolo offerto dalle due squadre non è stato certo esaltante, a causa proprio delle scarse motivazioni e di una posta in palio praticamente nulla.

I ragazzi di mister Nassi (ieri al posto di Misiti in panchina) scendono in campo con un 4-3-3. La grande novità tattica è quella di Berto esterno offensivo a sinistra. Per il resto, ognuno nel proprio ruolo di competenza.

Tra i pali Thomas Colace si è reso protagonista di una prestazione straordinaria, che ha sicuramente permesso al Gela di non perdere con un passivo ancora più pesante. Prodigiosi i suoi interventi in almeno tre o quattro circostanze. Il pacchetto difensivo ha giocato una partita non esaltante, uniformandosi al resto della squadra. Ritmi scialbi e qualche dormita di troppo. Nota positiva la prestazione di un buon Sbuttoni, alla sua ultima apparizione in maglia Gela. Sarà difficile sostituirlo.

A centrocampo fa il suo esordio da titolare Cona, giovane talento della Juniores: partita sufficiente per lui, in cui ha gestito palloni con giocate semplici. Buona prestazione anche di Cangemi, che pur non giocando al massimo dell’intensità è uno dei più vivaci in mezzo al campo. Prova ordinata in mezzo al campo anche per ‘’ragionier’’ Teijo, metronomo della squadra.

Il reparto offensivo è apparso piuttosto scarico. Flores Heatley non si è reso concretamente pericoloso nell’arco dei 90’. I suoi compagni di reparto, Berto e Catanzaro, non hanno creato particolari problemi alla retroguardia campana.

Si chiude così con la terza sconfitta consecutiva la stagione 2025/26 del Gela Calcio. Una stagione dalle mille sfumature, alcune brillanti e positive come le straordinarie vittorie con Acireale, Nissa e Messina; e altre cupe, non tanto sul rettangolo verde quanto fuori dal campo.

I problemi societari hanno evidentemente condizionato e limitato il potenziale di una squadra che certamente, se messa nelle giuste condizioni, avrebbe potuto ambire ai vertici del campionato. Un applauso va al mister, allo staff tecnico e ai calciatori per aver portato a termine con dignità una stagione travagliata ed aver ottenuto con largo anticipo la salvezza.

 L’auspicio è che il Gela Calcio possa trovare finalmente stabilità e solidità per poter proseguire il suo percorso in questa categoria e poter poi coltivare ambizioni ancora più grandi. Ma è meglio procedere gradualmente, con una programmazione seria, senza fare il passo più lungo della gamba.

Le pagelle di Antonio Favitta

Colace: Il migliore in campo, non può nulla sul gol. 7

Argentati: Non il miglior Argentati. 5,5

Sbuttoni: Garanzia, sarà difficile rimpiazzarlo. 6,5

Giuliano (Sostituito al 12’st): Prestazione sottotono. 5

La Rosa (Sostituito al 15’st): Timido ma ordinato. Può fare di più. 6

Cangemi (Sostituito al 24’st): Uno dei più vivaci. 6,5

Teijo: Ordinaria amministrazione, sufficiente. 6

Cona: Esordio da titolare positivo, gioca semplice. 6

Berto: Non crea particolari grattacapi da esterno alto. 5,5

Catanzaro (Sostituito al 27’st): Non incide, ma si rifarà. Il talento c’è. 5,5

Flores Heatley (Sostituito al 40’st): Mai pericoloso in 90’. 5,5

Eguaseki (Subentrato al 12’st): Entra e fa il suo. 6

De Caro (Subentrato al 15’st): Prestazione evanescente. 5

Ferrigno (Subentrato al 24’st): Si vede poco, ma si riscatterà. 5,5

Gangi (Subentrato al 27’st): Esordio per lui, fa il suo. 6

Chessari (Subentrato al 40’st): Esordio in prima squadra. S.V.

Nassi (Vice allenatore): Mette in campo tanti giovani, giusto così. 6