Si chiude con una sconfitta il campionato del Gela Calcio, battuto 1-0 sul campo della Gelbison nell’ultima giornata. Un risultato che lascia un po’ di amaro in bocca, ma che allo stesso tempo è la fotografia dell’andamento di una stagione, soprattutto l’ultima parte, in cui molto probabilmente si è pensato troppo alle questioni extra campo e non a chiudere il percorso, sul campo, dignitosamente.
La partita non ha raccontato nulla di nuovo, rispetto alle ultime uscite dei biancazzurri di Misiti. Di fatti, l’incontro porta quasi prevalentemente la firma dei padroni di casa, capaci di trovare il gol vittoria con uno dei pochi guizzi nell’arco di tutti i 90’. Nota positiva nel Gela, la presenza in campo ed in generale in rosa, di molti giocatori provenienti dal settore giovanile. Tornando al racconto della partita è mancata, ancora una volta, un po’ di lucidità, un limite che si è visto più volte durante l’arco del campionato e che ha spesso impedito di raccogliere punti importanti.
Nonostante il risultato, non si può dire che sia mancata la volontà per provare a chiudere il cammino con i tre punti, anche soltanto per regalare una gioia ai tifosi che hanno macinato chilometri su chilometri anche in questa occasione, seppur non ci fosse nulla in palio con la classifica già abbondantemente delineata per entrambe le compagini. Tuttavia, contro una Gelbison solida e ben organizzata, questo non è bastato. Il triplice fischio segna così la fine di un percorso non semplice. Tra alti e bassi, la squadra ha comunque mostrato momenti di buon calcio e spirito di gruppo, elementi da cui ripartire.
Ora sarà tempo di bilanci e valutazioni, per capire cosa ha funzionato e cosa invece dovrà essere migliorato. La sconfitta di Vallo della Lucania chiude un capitolo, ma lascia anche uno spunto per il futuro. Ripartire con maggiore continuità e concretezza sarà fondamentale per trasformare le difficoltà di questa stagione in una base solida su cui costruire la prossima. Già avvenuto, intanto, il rompete le righe con molti giocatori che attraverso i profili social hanno voluto salutare e ringraziare la città.
Parole significative che confermano un aspetto importante: se questo gruppo avesse avuto maggiore tranquillità, non facendosi sovrastare dai fatti e dalle negligenze fuori dal rettangolo di gioco, forse oggi non staremmo qui a parlare di un decimo posto, ma di un risultato migliore. Ma con i sé e con i ma non si va da nessuna parte, dubbi che la Società è chiamata a risolvere il prima possibile sul futuro, soprattutto per rispetto di chi, nonostante tutto, quest’anno ha sempre riempito il Vincenzo Presti.
Il campionato è stato vinto dal Savoia. Retrocedono in Eccellenza Paternò e Sancataldese. Ai playout: Vibonese, Ragusa, Messina e Acireale.







