La stagione è ormai finita ed è tempo di pagelle. Un campionato difficile per i biancazzurri, fortemente condizionato dai noti problemi societari ed economici. Il delfino ha chiuso al 10° posto in classifica con 40 punti il girone I del campionato di Serie D. Sul campo, al netto delle penalità, i punti conquistati sarebbero 44. Nel pagellone sono stati considerati solo i calciatori rimasti fino al termine della stagione e con almeno tre presenze.
Colace 6,5: Raccoglie l’eredità di Minuss e si fa trovare pronto. Stagione positiva tra grandi parate e qualche sbavatura. Resta un portiere affidabile e di prospettiva.
Argentati 6,5: Talento e personalità. Le sue sgroppate palla al piede sono ormai un marchio di fabbrica. Under coraggioso, bravo in fase offensiva e affidabile dietro.
Berto 6,5: Piacevole sorpresa. Arrivato in sordina, conquista la titolarità a sinistra. Under che gioca con maturità da senior.
Camolese 6: Arriva con aspettative importanti ma non riesce a togliere il posto ad Argentati. Cinque presenze senza particolari acuti né errori gravi.
La Rosa 6: Parte bene, poi perde terreno nelle gerarchie. Quando chiamato in causa offre prestazioni dignitose mostrando tecnica e talento.
Martinenko 6: Stagione condizionata dagli infortuni. Solo sette presenze, ma lascia intravedere qualità soprattutto in fase offensiva. Avrà tempo per rifarsi.
Sbuttoni 7,5: Leader imprescindibile del Gela 2025/26. Difensore esperto, granitico e fondamentale anche fuori dal campo per i compagni. Sostituirlo non sarà facile.
Petta 7,5: Il ‘’muro biancazzurro’’ disputa una stagione di alto livello. Esperienza, letture difensive intelligenti e 4 gol all’attivo. L’auspicio è rivederlo ancora in maglia Gela.
Giuliano 7: Alterna grandi prestazioni a qualche ingenuità. Nel complesso campionato positivo, giocato con grinta e solidità.
Eguaseki 5: Talento da sgrezzare. Pesano i due errori contro l’Enna, dopo i quali sparisce quasi dai radar. Totalizza cinque presenze.
Teijo 7,5: Il “ragioniere” del centrocampo. Conferisce equilibrio e geometrie. Rimpiazzarlo sarà complicato.
Cangemi 6,5: Parte titolare, poi lascia spazio a Teijo. Quando gioca risponde quasi sempre bene. Indimenticabile la rovesciata contro il Milazzo.
Giacomarro 7,5: Il polmone del centrocampo gelese. Corsa, interdizione e presenza cruciale nello scacchiere tattico.
Maltese 7,5: Qualità ed eleganza palla al piede. Da capitano gestisce le difficoltà dentro e fuori dal campo. Leader totale.
Sinatra 6: Poche presenze, ma sempre affidabile quando impiegato.
Siino 6: Penalizzato dalla mancanza di continuità tattica. Il talento però c’è e contro la Vibonese, da trequartista, ha brillato.
Cona 6: Prime apparizioni tra i grandi positive. Profilo interessante da seguire.
Bollino 5,5: Stagione segnata dagli infortuni. Le qualità non si discutono, ma l’annata resta negativa.
Tuccio 5,5: Solo 1 gol e 1 assist. Impegno e sacrificio non mancano, ma da un grande talento come lui era lecito aspettarsi di più.
Aperi 7: Attaccante duttile e generoso. Chiude da capocannoniere della squadra con 6 reti.
Baldeh 5: Tanto impegno ma poca incisività offensiva. Non lascia il segno.
Flores Heatley 6,5: Centravanti tecnico, decisivo con i gol contro Messina e Acireale. Prezioso riferimento tattico per la squadra.
De Caro 5: Solo cinque presenze e prestazioni poco convincenti.
Catanzaro 6,5: Esordisce tra i grandi e convince subito: tre presenze e un assist. Prospetto interessante su cui puntare.
Ferrigno M. 6: Debutta tra i grandi senza gol o assist. Tuttavia mostra spunti interessanti. Il talento c’è e bisogna dargli fiducia.
Misiti:7,5: allenatore bravo tatticamente, ma soprattutto straordinario nel tenere unito un gruppo tormentato dalle difficoltà extracampo. Allenatore capace e grande gestore.







