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Arte e Cultura

Un successo la VII edizione del Premio nazionale «Laudato Sì»

di Redazione 14 Settembre 2026
I premiati del Laudato si

Promosso dalla Casa francescana “s. Antonio di padova”, il premio nazionale “laudato sì mi signore”, svoltosi il 6 settembre all’oratorio pubblico di Manfria, sarà certamente ricordato come una giornata speciale, che ha saputo regalare emozioni e molti spunti di riflessione. non vi è dubbio altresì, che questa VII edizione sia stata una delle più riuscite per lo spessore dei premiati, la qualità degli interventi, la nutrita partecipazione di un pubblico, felice di avere assistito ad uno degli eventi culturali più importanti della stagione estiva gelese. presenti fra gli altri tra il nutrito pubblico, il dott. Maurizio Ristagno, il dott. Salvatore Petitto, l’on. Lillo Speziale, la dottoressa rita domicoli,  il dott. Salvatore Sauna, la prof. Sonia Rampanti, presidente dell’Unitre, l’attore Giulio Brogi.

A ricevere il conferimento del premio sono stati lo scrittore alberto ponticello (premiato dalla professoressa lina orlando); il giornalista franco infurna (premiato da Gianni Virgadaula); il dott. Giuseppe Di Martino (premiato dall’ assessore alla cultura del comune di niscemi dott.ssa Ma-rianna Avila); riccardo tomasello (premiato da Aurora Solarino).  Rocco Cerro, che era nella rosa dei premiati, non ha potuto presenziare alla cerimonia per lieti e inderogabili impegni familiari. 

Nel corso della serata un prezioso intervento ha fornito Rocco Giudice, presidente del cav, Centro Aiuto alla Vita (Cav), che ha ricordato come l’attività quasi cinquantennale dell’associazione abbia portato a salvare dall’aborto più di 3.500 bambini e bambini. un meraviglioso traguardo che odora di paradiso.

Durante la serata naturalmente non si poteva non parlare di cinema, con il ricordo dei 100 anni della morte di Rodolfo Valentino e i 100 anni della nascita di Marilyn Monroe. e’ stata la dottoressa Valentina Anna ventura, antropologa e traduttrice, che nel suo nuovo ruolo di archivista del Museo del Cinema “Pina Menichelli”, ha parlato di questi importanti anniversari, procurando viva emozione alla proiezione di una clip in bianco e nero del 1958 dove il grande ruggero orlando premiava a New York con il David di Donatello la divina Marilyn Monroe alla presenza di Anna Magnani. ma la Ventura ha letto in pubblico anche il messaggio della dott.ssa Silvia Guidi, direttrice del “Menichelli” e giornalista dell’Osservatore Romano, così come importante e appassionato è stato l’intervento dell’architetto Francesco Salinitro, presidente dell’associazione culturale “Auriga”, che da anni si batte per trovare dei locali idonei per il museo, annunciando che detti spazi sarebbero stati finalmente individuati, e che avrebbe già ottenuto il benestare del sindaco per destinarli proprio al Museo del Cinema. 

Un altro momento importante della serata è stata la presentazione al pubblico del progetto cinema tografico “al canto del vespro” su san Francesco d’Assisi,  che ha visto la presenza della giovanissima attrice/fotomodella di fama internazionale Aurora Solarino, prossima interprete del mediometraggio. a illustrare il progetto più compiutamente è stato il prof. Antonio Maria Stella,  alla presenza  di Marinella Spanò presidente del Lions di Caltanissetta “Pietrarossa”. Fra l’altro, Stella ha anche annunciato  il terzo casting del film, le cui riprese verranno iniziate in ottobre in una operazione culturale davvero singolare, se si pensa che il mediometraggio sarà il primo su san Francesco, patrono d’Italia, ad essere girato interamente in sicilia con un cast artistico di tutto riguardo.

Tutti interessanti e profondi gli interventi dei premiati con il dott. Alberto Ponticello, gelese doc, che vive a San Donà di Piave da 44 anni, il quale ha parlato con grande trasporto della sua fede in Cristo. ma ha parlato anche di sogni “sognati” da bambino e da adulto realizzati. 

Il dott. Di Martino ha invece raccontato dei suoi lunghi anni di ricerca trascorsi nel combattere il cancro al seno, e dell’equipe di assoluto livello che ha lasciato operativa al suo congedo pensionistico. ma l’illustre senologo ha pure parlato di tutti i problemi che la Sanità vive oggi in Italia, e della situazione assai critica riguardante l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. 

Sulle immagini del film “Agata di Cristo”, è stato invece introdotto Riccardo Tomasello, già presidente della commissione dei festeggiamenti di Sant’Agata, che ha immerso il pubblico nelle atmosfere del Giubileo Agatino svoltosi proprio in  questo 2026 in occasione dei 900 anni del ritorno delle reliquie dalla martire da costantinopoli. un tuffo nella fede popolare che accompagna la patrona di Catania da quasi 2000 anni, anche attraverso la magnificente festa, riconosciuta per partecipazione di popolo come la terza al mondo.

Il direttore artistico Gianni Virgadaula, ha chiuso la serata ponendo l’accento sulle attività dell’Oratorio francescano, presidio di “cattolicità” e di aggregazione sociale, in una zona periferica della città, che per le buche delle strade e l’incuria del territorio, per certi versi sembra essere un villaggio bombardato di Gaza. ha quindi ringraziato i premiati, gli ospiti, la fraternità secolare francescana che ha lavorato alecremente per la riuscita dell’evento. ha ringraziato anche la moglie Gabriella Cristina per il grande lavoro svolto nell’organizzazione di questa riuscitissima edizione. ma Virgadaula, non ha neppure mancato di sottolineare come l’unica nota stonata della serata sia stato il silenzio dell’amministrazione comunale, che quest’anno ha negato un pur minimo sostegno all’oratorio, a partire dalla festa di Santa Chiara, ignorando l’impegno e il servizio che la Casa francesca-na offre ad un’intera comunità da oltre tre decenni. la forza del Centro di Spiritualità sta però nel riconoscimento della gente e nel rigore delle sue iniziative che rendono l’oratorio una “Zona franca del Bello e della Pace”. Non a caso per questo evento si sono registrate presenze provenienti anche da Venezia, Catania, Paternò, Caltanissetta, Agrigento, Niscemi, Riesi.

Il premio “Laudato sì mi signore”, con lo sponsor ufficiale “Hotel Sole”, è stato patrocinato dall’Unione Cattolica Stampa Italiana, Regione Sicilia, in collaborazione del Museo del Cinema “Pina Menichelli”, del Caffè Letterario Federiciano di Gela, ed è stato presentato da Carole Macrì e Lorena Mangiapane, che si sono avvicendate brillantemente sul palco dell’oratorio, piccolo, grande polmone di Manfria, come amava definirlo don Franco Cavallo. 

Ultimo atto della serata, la visita alla cappella dell’Immacolata, dove il fratello del volto santo Saverio Cassarino ha eseguito per i presenti “il Cantico delle Creature”. e poi un momento di Agape fraterna con il rinfresco, rigorosamente francescano, molto apprezzato dagli ospiti.

PREMIATI E MOTIVAZIONI

a Rocco Cerro 

Giornalista professionista, direttore ed editore del settimanale Corriere di Gela, il giornale che in 42 anni ha raccontato cronaca, economia, sport, costume, quasi mezzo secolo di storia della città; esempio di stampa libera e indipendente, capace di dare voce a tutti e a ciascuno nel dibattito politico, nelle questioni sociali, nelle tante contraddizioni che caratterizzano la complessa realta’ della comunità gelese.

a Giuseppe Di Martino

che della professione di medico chirurgo ha colto il significato più profondo, che non è il solo intervenire sui malati e guarirli, ma anche quello di aprire percorsi di speranza e di solidarieta’ nei riguardi di chi vive nel dolore e nella sofferenza, rispettando, in ogni circostanza, la sacralita’ e la dignita del paziente. una vocazione che egli ha sempre saputo interpretare, sopra ogni interesse, con delicata sensibilita’ e grande trasporto umano.

a Franco Infurna 

Giornalista professionista, pioniere e capostipite della tv locale, collaboratore di prestigiose testate locali e nazionali; una penna d’ eccellenza al servizio della comunita’ civile, sempre distintosi per il grande rigore intellettuale, l’ impegno civico, la difesa della legalità, la tensione sociale piu’ volte espressi in delicate inchieste di cronaca nel corso di una lunga e prestigiosa carriera.

ad Alberto Ponticello

Per la singolare produzione letteraria che mette al centro della sua opera lo spirito, e soprattutto l’onnipotenza e la misericordia del dio eterno, in cui si riflette l’anima dell’uomo con le sue meraviglie e le sue bassezze;  l’uomo che pur nei suoi limiti e nei suoi affanni, ha in se’ quella scintilla divina che lo eleva a prescelto  sopra tutte le creature.

a Riccardo Tomasello

per il suo instancabile operato a favore della cultura e dell’arte, espressi in ogni forma di bellezza e in tutte le manifestazioni di promozione umana di cui è artefice: un nutrimento dell’anima che lo ha sempre accompagnato nel volere trasmettere il rispetto dei valori antichi, l’equità sociale, la solidarietà fraterna, in una fedele e continua testimonianza della gioia di essere cristiani.

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