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Il commento e le pagelle di Siracusa-Gela

di Antonio Favitta 17 Settembre 2026
Nardo festeggia insieme alla curva il suo gol (foto Gelacalcio)

Il Gela gioca di fatto solo un tempo e per poco non esce dal ‘De Simone’ con un punto. Per i biancazzurri, la sfida contro il Siracusa era un banco di prova importante per capire il livello della squadra. Ciò che è emerso non è stato una sorpresa. Nel proprio stadio, il Siracusa si è mostrato più abile nella gestione del pallone e nella capacità di imporre il proprio ritmo alla gara.

I biancazzurri hanno approcciato il primo tempo con un blocco molto basso. Questo ha portato la squadra ad essere schiacciata dall’avversario. Il Gela subisce il palleggio del Siracusa, ma difficilmente concede imbucate per vie centrali, a differenza di quanto accaduto in queste prime uscite stagionali. Il cambio modulo pare aver conferito maggiore densità in mezzo al campo.

La squadra di Cacciola arriva dunque a rendersi pericolosa attraverso dei tiri dalla distanza. In una delle poche occasioni in cui, da sinistra, il Siracusa è riuscito ad entrare nell’area di rigore gelese, è arrivato il gol di Pistone. Nella fattispecie, mentre i tre centrali erano impegnati a chiudere gli spazi a centro area, un centrocampista (probabilmente Vogiatzis) sarebbe dovuto uscire in pressione per cercare di contrastare il tiro del calciatore siracusano.

Dopo lo svantaggio, Vogiatzis prova a scuotere i compagni con un tentativo da fuori area che però non ha sortito l’esito sperato. Negli ultimi minuti del primo tempo, il Gela subisce ancora le iniziative del Siracusa, in modo particolare di un incontenibile Dalloro.

È chiaro che i padroni di casa siano una squadra di qualità superiore, però il Gela è entrato bene nel secondo tempo e gioca alla pari con il Siracusa, cambiando atteggiamento. Una pressione alta portata in maniera efficace sulla difesa siracusana propizia la rete del pareggio di Nardo. Da quel momento in poi è un Gela sempre poco brillante sul piano del gioco, ma coriaceo in fase difensiva. In questo senso, non ha sofferto più di tanto il palleggio degli avversari, né ha concesso particolari occasioni. Infatti, nella ripresa, l’unica occasione per il Siracusa arriva su una punizione di Lulli, ma Colace si è fatto trovare pronto.

Proprio nel finale, Pistone serve Guida, che è girato spalle alla porta. Scuderi è troppo leggero nel contrastare e l’attaccante, girandosi in un fazzoletto, calcia in porta e segna il 2-1, condannando il Gela alla sconfitta. Rispetto al risultato che è maturato, probabilmente il pareggio sarebbe stato l’esito più giusto. Emergono ancora una volta le difficoltà per il Gela di giocare palla a terra con qualità, anche se nella partita di ieri c’è stato un lieve miglioramento e qualche scambio interessante si è intravisto.

Tuttavia, è stata positiva la prova di sacrificio e abnegazione in fase difensiva. Considerando il valore dell’avversario, nonostante la sconfitta, la prestazione offerta nel secondo tempo è probabilmente la migliore rispetto alle prime quattro uscite stagionali.

Colace è stato autore di una buona prestazione. È sostanzialmente incolpevole sui gol subiti. Tra i difensori molto bene Giuliano, fa il suo capitan Camilleri, male invece Scuderi, disattento in diverse circostanze e in modo particolare in occasione del 2-1 finale. Molto bene Nardo, che segna un gol meritato. Ferrigno è attento in fase difensiva e prova a proporsi in avanti con un paio di sgroppate palla al piede, che però non hanno creato grossi pericoli.

A centrocampo grande prova di Vogiatzis, leggermente macchiata da quel mal posizionamento in occasione del vantaggio Siracusa. Il greco si carica il centrocampo sulle spalle e fa tutto nella mediana: corre, recupera palloni, imposta e calcia in porta. Leggermente più basso il valore della prestazione offerta da Ceesay, che recupera alcuni palloni ma spesso corre a vuoto. Ha le potenzialità per supportare maggiormente Vogiatzis. Buon ingresso per Ferrigno (Flavio), anche se gioca pochi minuti. Probabilmente è il tipo di giocatore che servirebbe nell’undici titolare per dare qualità nel palleggio e geometrie alla squadra. Di Stefano entra a gara ormai conclusa.

Tra gli attaccanti, l’unica sufficienza è per Nardella, che peraltro ha arretrato di parecchio il suo raggio d’azione, giocando praticamente sulla linea del centrocampo. Negativa la prestazione di Lanza, che aveva fatto bene nella partita contro il Favara e avrà modo di rifarsi. Male Tuccio, che non riesce a incidere con le sue giocate. Ancora sottotono le prestazioni di Nanapere, che non sembra ben integrato nei meccanismi di gioco ma, al di là di questo aspetto, non ha tenuto un pallone per far salire la squadra e non ha guadagnato falli. Ha le qualità tecniche e atletiche per riscattarsi e dimostrare il suo valore. Dansokho-Cissokho, entrato all’inizio della ripresa, non ha messo a referto nessuna giocata degna di nota. Il reparto offensivo è quello più in affanno, considerando le difficoltà della squadra di arrivare al tiro in porta. Ma le ragioni di questa inefficacia, come ribadito a più riprese, sono da ricercare nelle lacune del centrocampo.

Il Gela è una squadra giovane, con ampi margini di crescita e ha bisogno del supporto dei tifosi. Sarà una stagione lunga, difficile e bisogna avere fiducia nell’operato del tecnico e dei suoi ragazzi. Siamo solo alla terza di campionato e il tempo è dalla loro parte.

Le pagelle

Colace: Incolpevole sui gol subiti. 6

Scuderi: Alcune disattenzioni e troppo leggero su Guida. 5

Camilleri: Fa il suo con esperienza. 6

Giuliano: Ieri il migliore tra i difensori, granitico. 6,5

Nardo (Sostituito al 30’st): Prova solida impreziosita dal primo gol in maglia Gela. 6,5

Ceesay (Sostituito al 41’st): Un po’ di interdizione ma spesso corre a vuoto. Ha le qualità per fare di più. 5,5

Vogiatzis: Tiene a galla da solo il centrocampo. Mezzo punto in meno per il posizionamento in occasione del vantaggio Siracusa. 6

Ferrigno A.: Bene in difesa, si propone un paio di volte avanti ma senza incidere. 6

Lanza (Sostituito al 1’st): Prestazione sottotono. Si rifarà. 5,5

Tuccio (Sostituito al 1’st): Ha le capacità tecniche per incidere ma non lo fa. 5,5

Nanapere (Sostituito al 41’st): Mai pericoloso, non prende falli né fa salire la squadra. 5

Nardella (Subentrato al 1’st): Arretra il raggio d’azione, dà il suo contributo. 6

Dansokho-Cissokho (Subentrato al 1’st): Nessuno spunto degno di nota, avrà modo di riscattarsi. 5,5

Ferrigno F. (Subentrato al 30’st): Entra bene, è il profilo che può dare qualità al palleggio. 6

Di Stefano (Subentrato al 41’st): S.V.

Rozzi (Subentrato al 41’st): S.V.

Comandatore (Allenatore): La squadra dimostra spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia. Pesano le difficoltà oggettive sul piano del gioco. 5,5

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