Greco cerca consensi (che non trova) per la sua candidatura

Greco cerca consensi (che non trova) per la sua candidatura

L’anno volge al termine e i margini per un improbabile recupero di consensi pro-Greco si riducono al lumicino. La strada che dovrebbe portare il sindaco uscente ad una ricandidatura, insomma, è lunga e al momento piena di No, più che di Si.

 

Facendo un giro esplorativo a volo d’uccello dentro la sua stessa compagine assessoriale, qualcuno – come per esempio la parte autonomista di centro che fa capo a Raffaele Lombardo (Mpa) – pare abbia risposto picche a Greco. Il suo invito a sostenerne la ricandidaura è stata lasciata cadere nel vuoto, ritenendola verosimilmente perdente. E a nulla sono valse finora le lusinghiere rassicurazioni dell’interessato, che avrebbe garantito il sostegno di almeno due liste “forti”. 

Evidentemente, Greco ha un termometro diverso da quello degli smaliziati autonomisti, che raccolgono nell’elettorato sensazioni diametralmente opposte a quelle del sindaco uscente. Le insistenze di Greco, peraltro, si scontrano con le malcelate ambizioni dei lombardiani, che non hanno mai accantonato il loro diretto interesse alla corsa per la poltrona di sindaco, puntando sul nome del primario pediatra ospedaliero Rosario Caci. Il quale potrebbe – forte dell’accordo per le Europee Mpa-Lega – contare anche sui voti dei salviniani gelesi, poco interessati ad una candidatura a sindaco, contrariamente a quanto avvenne quattro anni fa, con la sfiorata elezione di Spata.

Resta l’incognita sul ventilato ritiro della delegazione lombardiana dalla giunta, se davvero questa prenderà strade diverse da quella di Greco.

Sin qui l’ibrido rapporto tra i seguaci di Lombardo e il sindaco, che non demorde.

In settimana Greco ha dovuto fare i conti con un altro distinguo, quello del movimento progressista di centrosinistra Rinnova, che fa capo a Giampaolo Alario. Il quale aveva già incassato l’adesione dell’ex Pd Alessandra Ascia. Questa  deve aver fatto da tramite per l’approdo a Rinnova dell’indipendente di sinistra Paola Giudice, che a sua volta, nei mesi scorsi, aveva dato vita con la stessa Ascia e con la pentastellata Virginia Farruggia, ad un fronte progressista comune in Consiglio comunale, dove il gruppo ha preso posizioni contro il sindaco, salvo poi a salvarlo dalla sfiducia.

Riguardo alla scelta di campo, Alario ha fatto sapere che il suo Movimento non porrà veti aprioristici, si dichiara disponibile a partecipare ad un tavolo “di discussione ma non di coalizione”, purchè la barra venga mantenuta al centro. Se così fosse, potremmo aspettarci l’apertura di un patto elettorale di centro sinistra con Pd, M5S e movimento Rinnova, progetto sul quale avrebbe iniziato a lavorare il deputato all’Ars e responsabile regionale del M5S, nonchè gelese Nuccio Di Paola. Da questo fronte, quindi, nessuna apertura a Greco. Anzi, “discontinuità totale – come precisa Alario – verso l’amministrazione uscente”.

A prenderne le distanze non è solo il centrosinistra. Lo fa senza indugi anche il centrodestra e i Civici di Terenziano Di Stefano, in particolare quest’ultimo, che con le sue liste, quattro anni fa, determinò l’elezione di Greco. Di Stefano, che strada facendo ha avuto fasi altalenanti con il suo gruppo in Consiglio, fino alla rottura definitiva. Come le “Tre Marie” progressiste, la Buona Idea di Terenziano di Stefano ha mantenuto una posizione ambigua nei confronti di Greco, salvandolo di fatto dalla sfiducia, ma attaccandolo ad ogni piè sospinto.

Di Stefano smentisce le voci secondo cui “Una buona Idea” stia imponendo nei vari tavoli la sua candidatura. Mai fatto, chiarisce l’esponente del movimento civico. E aggiunge che la sua partecipazione a vari tavoli è avvenuta nel pieno rispetto delle prerogative altrui come per le proprie.

Una Buona Idea è disponibili a dialogare e sedersi attorno ad un tavolo comune che abbia un progetto condiviso di rilancio. Civici e Movimento 5 Stelle insieme? Una strada percorribile. Un’alleanza elettorale possibile e competitiva, includendo i Democratici e il movimento di Miguel Donegani Progressisti e Rinnovatori (PER), che fa sapere di avere già pronte tre liste e di essere disponibile ad avviare una discussione costruttiva con forze e soggetti politici che si riconoscono nel centrosinistra. 

Di Paola, intanto, che a ragione si considera forza attrattiva di quest’area vasta, continua il suo lavoro di cucitura, tirandosi personalmente fuori dalla corsa per la sindacatura. 

Di sostegno a Greco neanche a parlarne.

Nel centrodestra, in ordine sparso ci sono Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia ed Mpa, con quest’ultimo movimento in posizione ballerina. Nomi? I soliti noti: L’Mpa (se va a destra) con  il dott. Rosario Caci e Totò Scuvera (FdI). Non sembrano avere pretese Forza Italia e Lega.