Radioterapia alle prese con una grave carenza di personale

Radioterapia alle prese con una grave carenza di personale

Al seminario che si è svolto qualche settimana fa all’ospedale Vittorio Emanuele sul tema “Oncologia del colon retto, discipline a confronto” hanno partecipato tra gli altri, anche infermieri e medici di famiglia.

Si è tratatto di vero e proprio corso di aggiornamento sulle migliore strategie da adottare con i pazienti oncologici.
Al convegno hanno partecipato tra gli altri, anche infermieri e medici di famiglia. Tra quest’ultimi anche la dott.ssa Maria Palumbo.
« I vari relatori che si sono alternati a conferenziare – ci ha detto il medico – hanno messo in evidenza un aspetto importante: il dialogo interdisciplinare tra i colleghi, di ogni ordine e grado, per rendere meno doloroso al paziente il decorso della malattia, grazie alla loro umanità».


Nel nostro territorio le malattie oncologiche sono molto diffuse. E’ operativo a Gela da 4 anni il centro di radioterapia, per la diagnosi e la cura dei tumori. Il presidio è stato intitolato alla memoria di Crocifisso Moscato, fondatore e presidente del Movimento Pro Polo Oncologico che tanto si è battuto perchè questa struttura diventasse una realtà per Gela. Scomparso però nel 2008 per un tumore, non è riuscito a vedere realizzato il suo sogno, dopo tanti anni di battaglie e di viaggi della speranza fuori sede.


La struttura che sorge nell’ex ospizio del lungomare Federico II permette ai malati della città e dei paesi viciniori di sottoporsi a sedute di radioterapia vicino casa, ma le liste di attesa sono un po’ lunghe, per carenza di tecnici specializzati e di personale infermieristico, ridotto al lumicino nel reparto di oncologia dell’ospedale Vittorio Emanuele ed inesistente alla radioterapia, dove le collaboratrici si sono dovute adattare a fare anche da infermiere, alla bisogna.
E’ necessario che chi di dovere renda questa struttura più efficente, i malati sono in continua a crescita, anche tra i giovanissimi.