Non ho mai avuto simpatia nei riguardi di Fabrizio Corona e di Alfonso Signorini, due figure che a mio modo di vedere rappresentano i “sicari” di tutti quei valori in cui la mia generazione ha creduto. Loro hanno smantellato pezzo a pezzo la visione tradizionale della famiglia, della religione, dei canoni di quello che un tempo si chiamava “buon gusto”. Ma poi sarà vero? O siamo noi ad essere cresciuti fra tante “favolette” … Dio…patria…famiglia, alle quali tanti stupidi come Agostino, Dante, Lorenzo De Medici, Leonardo, Leopardi, Sturzo, Gentile, De Gasperi, ci avevano indottrinato. Eppure oggi sembriamo essere tutti figli di Corona e Signorini, da decenni protagonisti del Gossip e delle nuove frontiere del fashion. 

A questi è stato concesso di riscrivere i principi della nostra società, del nostro costume, del nostro quotidiano. Complice una comunicazione che ha venduto l’effimero, l’edonismo, il narcisismo, persino l’illusione dell’ “immortalità”, come le nuove conquiste dell’uomo e della donna moderni. Chi poi ha creato i maggiori danni nei riguardi delle nostre famiglie e della nostra gioventù è stata naturalmente la televisione e ora ancor più prepotentemente i social. Tutto possiamo dire ha avuto inizio con l’avvento della televisione commerciale. Non a caso molte donne di oggi non si chiamano più Francesca, Angela, Alessandra, ma Brooke, Lussy, Leila, e via dicendo, essendo state tutte figlie di “Beatiful”, la serie televisiva americana che ha rincoglionito (ed emancipato) almeno 2 generazioni di casalinghe. D’altronde, rimanendo su questa scia, il lavaggio del cervello fatto a milioni di “uomini e donne” – non a caso poi divenuto anche il titolo di uno dei più gettonati programmi televisivi degli ultimi anni – è cominciato proprio negli Anni ’80, e in meno di mezzo secolo questi format hanno asfaltato la nostra cultura, le nostre tradizioni, le cose per le quali i nostri padri e i nostri nonni (quelli che avevano fatto la guerra, quelli che si erano rimboccati le maniche per ricostruire una nazione, quelli che pagavano le cambiali per comprarsi una Fiat 500 o una lavatrice) si erano battuti per dare un futuro ai loro figli, ai nipoti, ai pronipoti. 

Tutto annichilito, cancellato dalle tante “signore della televisione” (inutile citarle, i loro nomi li conosciamo) che le nostre mamme, le nostre zie, le mogli, le compagne, hanno seguito in estasi, pendenti dalle loro labbra, assorbendo la cultura del frivolo, dell’effimero…del “si può fare tutto” in nome di un rampante libertinaggio scambiato in malafede per… libertà. Ma perché cito Corona e Signorini? Non voglio farne dei “capri espiatori” rispetto al degrado della società. Tante, troppe le responsabilità, anche politiche e ideologiche, che ci hanno condotto alla deriva. Ma il mio riferimento a questi 2 personaggi nasce perché suggerito dal loro recente scontro mediatico. 

Come si sa, Corona ha fatto accuse gravi a Signorini, denunciando “metodi” di approccio e reclutamento di ragazzi e ragazze (per Il grande fratello e altri simili programmi) che, inutile scandalizzarsi, ci sono sempre stati (ahimè!), ma che ora sembrano quasi essere stati “istituzionalizzati”. Quello che colpisce però è il fatto che mentre per situazioni decisamente meno gravi riguardanti “comuni mortali” si sono alzati polveroni incredibili, e tutti lì a scandalizzarsi e ad inveire su persone fragili che si sono pure suicidate per sfuggire al bullismo mediatico cui erano state sottoposte; desso invece dopo pochi giorni dall’esplosione del caso tutta la faccenda intorno a Signorini è stata quietata, silenziata, censurata. 

I potenti legali di Mediaset hanno fatto quadrato intorno al popolare conduttore televisivo anche per non aprire altre possibili falle. Anzi, adesso chi ha ricevuto così gravi accuse difende la sua onorabilità, cosa certo legittima. Comunque sarà la magistratura ad indagare sulla faccenda e a pronunciare le sue sentenze. In fondo Corona, con i suoi precedenti penali, non ha mai dato l’idea di essere uno stinco di santo, e questo non gioca certo a favore della sua credibilità. Ma diciamo la verità, sparando nel mucchio, l’ ex re dei paparazzi…qualche volta ci ha pure azzeccato.