Riceviamo e pubblichiamo questo contributo sulle condizioni del Vicolo D’Aleo. Il testo riflette l’opinione personale dell’autore.
Queste sono le condizioni del vicolo D’Aleo, sulla via Lo Vivo (una traversa della centralissima via Bresmes). Dei privati stanno da mesi realizzando dei lavori di messa in sicurezza di un palazzo abbandonato da decenni. Il lastricato antico originale, le pietre paracarri e gradini di abitazioni consistenti in blocchi unici di pietra risultano distrutti, anche a causa dell’utilizzo di mezzi molto grandi e pesanti, decisamente troppo impattanti per i piccoli vicoli di un centro storico. Mi chiedevo se possa interessarvi scrivere un articolo su questo labirinto di vicoli e viuzze “dimenticati”.
Settimane fa ho pubblicato un post sulla pagina del Movimento Civico di Gela, taggando il Sindaco ma non ho ricevuto alcun feedback. Temo che le basole che sono state sradicate dai mezzi siano finite in qualche discarica. Eppure, prima che iniziassero i lavori, avevo fatto una lunga chiacchierata con uno degli operai sottolineando l’importanza di preservare quanto più possibile di quanto di antico c’era. Come non detto.
Tutto distrutto (oltre a parecchi danni arrecati ad abitazioni vicine e rete fognaria). Al giorno d’oggi, almeno a Gela, gli operai hanno abbandonato pale, picconi, carriole e quanto permetteva di intervenire “chirurgicamente”, volgendosi invece all’uso di martelli pneumatici, pale meccaniche e quant’altro che sempre lasciano dietro sè scempi.
Mi/vi chiedo, dobbiamo rassegnarci ad accettare l’ennesima distruzione di quanto di originale è rimasto nei vicoli del Centro? Si finirà con l’asfaltare il vicolo come già accaduto decenni or sono alla via Lo Vivo? O si opterà in seguito a correre ai ripari appaltando la lastricazione a chi poserà pietre che non fanno neanche parte della memoria e della storia urbanistica della città?







