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Tribuna Aperta

Un’idea per rilanciare il Gela calcio: Azionariato popolare

di Redazione 29 Marzo 2026
Gela-calcio (foto di Davide Gerbino)

Riceviamo e pubblichiamo questo contributo sul futuro del Gela-calcio. Il testo riflette l’opinione personale dell’autore.

Quale appassionato e tifoso del Gela Calcio, società e, formazione che devono essere sostenuti da tutti, prima di enunciare una mia proposta, non nuova nel calcio europeo e italiano; vorrei iniziare questa mia nuova idea con una metafora, che ho utilizzato innumerevoli volte per la politica, ma è possibile avvalersi anche per lo sport e il calcio in particolar-modo; calcio, volano per lo sviluppo economico del territorio gelese e comprensorio, in particolare.

Jean Bodin, nel suo capolavoro Les Six livres de la République (1576), utilizza la metafora dell’imbarcazione e del suo capitano per descrivere il concetto di sovranità.

Bodin paragona lo Stato (nel nostro caso il Gela Calcio) a una nave che si trova in mezzo a una tempesta, in una situazione di emergenza e pericolo, ma non solo esso sostiene: “ora che la barca imbarca acqua e l’equipaggio è stanco sono i passaggeri a dover metter in salvo barca, le merci e la loro stessa vita dei passeggeri”. Logicamente ho voluto riassumere il pensiero dell’importante Giurista decontestualizzando il contenuto storico.

Oggi il Gela Calcio che è un bene immateriale di tutti ha bisogno di tutti. Ispirato dal modello dei club tedeschi, che rappresentano i casi più noti in Europa di partecipazione diffusa e strutturata e di alcune squadre italiane. Propongo a tutti i tifosi gelesi, alla Camera di Commercio, Ordini di Avvocati, Architetti, Commercialisti, Imprenditori, Aziende, Commercianti, Giornalisti; sostanzialmente a tutti gli operatori economici del territorio di investire 100 euro per arrivare a 5000 partecipanti, con questa somma investita 500.000,00 si aiuterebbe il Gela Calcio (che è di tutti) a superare le momentanee difficoltà e avere diritti sulla società che si andrebbe a costituire S.R.L.. La mia proposta potrebbe rappresentare un salto di qualità: trasformare il tifo locale in partecipazione attiva della società, un forte segnale di identità che Gela non ha mai avuto.

Si tratterebbe di un’operazione patrimoniale vera, con regole chiare e regole contrattuali certe. Lo statuto prevederà, trasparenza gestionale e la possibilità di eleggere propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione. Operazione che rafforzerebbe l’identità verso i colori bianco-azzurri e, stabilità finanziaria.

Sarebbe una scelta culturale prima ancora che economica: un modo per dire che certi colori non si sostengono soltanto dagli spalti, ma anche assumendosi una responsabilità diretta nel loro futuro.

Partecipare al progetto avrà da subito benefici per i vari partecipanti/azionisti: sconti su abbonamenti, visibilità aziendale, banner pubblicitari agevolati su tutta la struttura del Vincenzo Presti.

Il mio progetto/proposta è fondamentale per tutelare uno degli asset più importanti della città, che da sempre ho definito locomotore per la crescita economica e sociale di Gela e di questa fascia di Sicilia, dal quale potrebbe anche partire la rinascita per Gela, troppo spesso ai margini di tutte le stanze dei bottoni del della Provincia e della Sicilia, nonostante il grande valore archeologico, turistico, industriale, che rappresenta.

Sono certo che la mia proposta/progetto possa essere accolta dalla società SSD Città di Gela (Gela Calcio) e tenuta in considerazione per iniziare un grande progetto calcistico e rinnovamento sportivo, economico e culturale.

(Francesco Agati) 

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