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Attualità

Per Liborio Mingoia

di Luciano Vullo 1 Novembre 2026
Liborio Mingoia

Nei giorni scorsi è venuto a mancare il prof. Liborio Mingoia, docente di Filosofia in pensione, studioso di raro spessore intellettuale. Aveva 79 anni.
Per noi lo ricorda il prof. Luciano Vullo, preside in pensione, come lui poco incline alla didattica tout court.


Dice Fedro nel dialogo di Platone a conclusione dell’incontro con Socrate: «…le cose degli amici sono comuni».
Leggendo questo mio brevissimo scritto, Liborio avrebbe, al suo solito, sorriso. E , non sarcasticamente, ma con la classica ironia socratica, mi avrebbe consigliato di non parlare affatto dei nostri beni comuni perché saremmo stati giudicati dagli Dei estremamente vanitosi.
Vero! Taccio!
Dico solo della sua umiltà. Di humus villalbese, che produceva lenticchie e poi ‘lu siccagnu’. Buonissimi!
Ma Liborio, buongustaio, da ragazzino si è staccato dalla terra per coltivare la meccanica. L’arte dei motori appresa con scrupolo e per passione dal padre Gaspare e dal nonno Liborio. Per passione e con intelligenza Imparò a far camminare un autobus e a montare un motore mettendo nel giusto posto ogni componente.
Con questo scrupolo e con tanta cura imparò a Caltanissetta a mettere nel giusto luogo del cervello le nozioni di Latino, di Greco, di Storia, di Filosofia, ecc. ecc.. Saperi che aggiornò a Palermo , dove li arricchì sistemando le nuove conoscenze lasciando le porte aperte alla curiositas che avrebbe esercitato la sua mente con il desiderio di trasmettere ad altri, giovani e meno giovani, non semplici nozioni, ma capacità di costruirle per dare senso, orientamento e sapori all’esistenza.
Che ha bisogno di misurarsi con l’Altro. Sia esso umano, sia esso animale, vegetale materiale. Con scrupoloso rispetto. Come fa il meccanico con gli attrezzi e con i motori. Così, l’educatore. Che ha usato attrezzi preziosi costruiti nei millenni dagli uomini che hanno inventato e tramandato algoritmi stupendi.
Per queste ragioni il Maestro della Parola, ha usato, con parsimonia e saggezza, la capacità di ascolto dando spazio a chi avrebbe imparato a guidare la macchina, la propria e quella del mondo.

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