Impiantistica sportiva, tutto tace. Un’altra stagione al Presti con l’ombrello

Impiantistica sportiva, tutto tace. Un’altra stagione al Presti con l’ombrello

Estate che torna, argomento che si riapre e non per dare novità positivo, ma per constatare che gli anni passano e nulla cambia.

Gela e le strutture sportive, due rette parallele, perché quello della mancanza di spazi idonei per lo sport sembra un aspetto totalmente trascurato dall’amministrazione comunale. Ci ripetiamo sempre, purtroppo, che lo sport in città è forse uno degli ultimi problemi, ma allo stesso tempo, con un maggiore supporto, potrebbe diventare uno degli aspetti più belli e di questi tempi trovarne di cose positive sembra impossibile.

Si è chiuso un anno sportivo in cui Gela, tralasciando il calcio a 11 ed il calcio a 5, ha raccolto ottimi risultati, con la vittoria del campionato di Serie D maschile da parte dell’Ecoplast e la conquista del titolo di Prima Divisione femminile da parte della Polisportiva Nuova Città di Gela. Realtà, che oltre al Volley Gela pronto a tornare in un campionato senior dalla prossima stagione, che non possono usufruire di quella che sarebbe la struttura più idonea per un campionato di Serie C maschile e Serie D femminile ossia il PalaCossiga. 

La struttura di Contrada Marchitello, che negli ultimi anni di pandemia ha ospitato l’Hub Vaccinale, è nuovamente nell’abbandono più totale, soprattutto dopo i danni recati al parquet dalla rimozione dello stesso Hub. Problemi che richiedono un grande intervento da parte del Comune per il rifacimento dello spazio di gioco, ma ancora ad oggi nessuna notizia a riguardo, con l’unica novità che riguarda un contenzioso tra le parti per i danni alla struttura.

Ci vorrà dunque tempo affinché si arrivi ad una decisione e verosimilmente le tre società saranno nuovamente costrette ad arrangiarsi per portare avanti i rispettivi progetti, l’Ecoplast all’interno della tensostruttura intitolata al professore Urso, priva di spogliatoi con il sodalizio presieduto da Serena Pane costretto a dover appoggiarsi all’Accademia di Arti Sceniche per consentire lo svolgimento delle partite, mentre Polisportiva e Volley Gela dovranno “dividersi” il PalaItis tra allenamenti ed incontri casalinghi.

Sport che cambi, problema che si ripropone: Gela FC e Ssd Gela si ritrovano ormai da tanti, troppi anni, ad usufruire del “Vincenzo Presti” senza tettoia nella tribuna. Un danno non di poco conto, con i tifosi che a causa della pioggia, in varie occasioni si sono trovati costretti a dover lasciare lo stadio anzitempo e non poter assistere ai match dei gialloneri, come ad esempio contro l’Akragas vincitrice del campionato di Eccellenza, e dei biancazzurri, come accaduto contro Atletico Catania ed Fcm 2011 Misterbianco, rispettivamente prima e seconda al termine della stagione regolare, incontri per i quali era previsto il tutto esaurito.

La soluzione al problema sarebbe quella di dare sia il PalaCossiga e sia il Vincenzo Presti in gestione ai privati ed il modello PalaLivatino, struttura presa in affido dalla Meic Services di Maurizio Melfa, è l’esempio più lampante di come un privato possa gestire nel migliore dei modi una struttura, portando il nome della città in alto per tutta l’Italia e lo testimoniano i complimenti da parte del ministro allo Sport ed i Giovani Andrea Abodi, il mese scorso in visita a Gela.

Gli interessati allo stadio ed al PalaCossiga ci sarebbero, per quel che riguarda il campo sportivo lo stesso Melfa non ha fatto mai mistero della volontà di volersi occupare dell’impianto così come anche il presidente del Gela Fc Marco Scerra si è detto disponibile, oltre che per il Presti anche per l’affidamento del Cossiga. Purtroppo, però, si prospetta un altro anno zero, l’ennesimo.